Una nave portacontainer di Msc è stata colpita in un porto iracheno da un attacco iraniano

Una nave portacontainer di Msc
Una nave portacontainer di Msc (Thierry Monasse/Getty Images)

Lunedì 1 giugno la portacontainer Sariska V della compagnia di navigazione Msc è stata colpita da due proiettili mentre si trovava nel porto iracheno di Umm Qasr, nel sud del paese. Lo ha reso noto la stessa Msc. Nessun membro dell’equipaggio è rimasto ferito. I Guardiani della rivoluzione iraniani, il corpo militare che fa capo direttamente alla Guida suprema dell’Iran, hanno rivendicato l’attacco.

In un comunicato Msc ha scritto che il primo proiettile ha colpito la nave mentre lasciava il porto e che il secondo ha centrato la zona riservata all’equipaggio. I Guardiani della rivoluzione iraniani hanno detto che l’attacco è stato una rappresaglia per una precedente azione dell’esercito statunitense contro una nave iraniana. Msc ha definito l’attacco ingiustificato e ha sottolineato di non avere legami con gli Stati Uniti o con Israele, le cui navi sono i bersagli più frequenti nelle crisi della regione.

Umm Qasr è il principale porto commerciale dell’Iraq e si trova all’estremità settentrionale del golfo Persico, a poca distanza dal confine con l’Iran e il Kuwait. È un’area molto trafficata dalle navi mercantili e in questo periodo è al centro delle tensioni tra Iran e Stati Uniti che riguardano lo stretto di Hormuz, il tratto di mare attraverso cui passa una quota rilevante del petrolio e del gas mondiali, quasi del tutto bloccato dall’inizio della guerra.

Msc è stata fondata dall’armatore italiano Gianluigi Aponte, ha sede legale e operativa in Svizzera ed è interamente di proprietà dei suoi due figli, Diego e Alexa Aponte.

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