Il casinò di Saint-Vincent, in Valle d’Aosta, è stato messo in amministrazione giudiziaria per un’inchiesta sul riciclaggio di denaro

Il tribunale di Torino ha disposto l’amministrazione giudiziaria per il casinò di Saint-Vincent, in Valle d’Aosta. È stato deciso in relazione a una più ampia inchiesta secondo cui in passato il casinò sarebbe stato usato per il riciclaggio di denaro di provenienza illecita: a dicembre nell’inchiesta erano state indagate 33 persone, tra cui alcuni dipendenti del casinò accusati a vario titolo di riciclaggio di denaro, associazione a delinquere, emissione e utilizzo di fatture false, corruzione di un incaricato di pubblico servizio e ricettazione.
L’amministrazione giudiziaria è un procedimento che affida la gestione di una società a un amministratore nominato da un tribunale, con il compito di correggere eventuali pratiche illecite. Il casinò di Saint-Vincent – il cui nome esatto è Casino de la Vallée – è di proprietà della Regione Valle d’Aosta e del comune di Saint-Vincent; i dirigenti del casinò non sono indagati, ma secondo gli investigatori le condotte illecite sarebbero state favorite da «una ingiustificata inerzia dell’amministratore e di altri dirigenti», che non avrebbero gestito la struttura in modo da impedire la commissione dei reati.


