Per evitare uno sciopero, Samsung concederà a più di metà dei suoi dipendenti sudcoreani un bonus pari a 290mila euro

I dipendenti sudcoreani dell’azienda di tecnologia Samsung hanno approvato a larga maggioranza un accordo sindacale mediato dal governo che, fra le altre cose, prevede per 78mila di loro la concessione di bonus annuali pari, in media, a 290mila euro. L’accordo, che è stato criticato perché aumenta le già significative disparità retributive all’interno dell’azienda, serve a evitare uno sciopero di 18 giorni minacciato dai dipendenti. Questa prospettiva aveva causato molte preoccupazioni nella politica sudcoreana per il suo potenziale impatto economico, dato che Samsung genera il 12,5 per cento del PIL e un quarto delle esportazioni del paese.
L’accordo, che è decennale e vincolato al raggiungimento di ambiziosi obiettivi di performance, avvantaggia principalmente i dipendenti della divisione chip di memoria progettati specificamente per l’AI, che riceveranno i bonus più alti. I lavoratori delle altre divisioni di Samsung dedicate ai chip riceveranno bonus inferiori, ma comunque consistenti, mentre i dipendenti delle divisioni di elettronica, i cui profitti operativi sono stagnanti o in calo, riceveranno importi ancora più bassi. Al voto hanno partecipato 62mila dipendenti, e il 73 per cento di loro ha approvato l’accordo.
L’accordo ha ricevuto anche dure critiche all’interno dell’azienda. Un sindacato di minoranza che rappresenta i dipendenti delle divisioni non legate ai chip aveva provato a bloccare la votazione intentando una causa in cui sosteneva che l’accordo favorisse in modo sproporzionato la divisione dei semiconduttori a scapito delle altre. Secondo l’agenzia di stampa sudcoreana Yonhap questo stesso sindacato intende ora presentare una seconda causa per invalidare la votazione.


