Durante i Mondiali di calcio la nazionale iraniana giocherà negli Stati Uniti ma risiederà in Messico

La presidente del Messico Claudia Sheinbaum ha detto che il suo governo ha accettato la richiesta della FIFA (l’organo che gestisce il calcio mondiale e organizza i Mondiali) di permettere alla nazionale iraniana di risiedere e allenarsi nel paese durante i Mondiali. Inizialmente la squadra aveva deciso di stabilire la propria base per i Mondiali nella città statunitense di Tucson, in Arizona, ma l’amministrazione del presidente Donald Trump aveva detto che non intendeva permettere alla nazionale di risiedere sul suo territorio per tutto il periodo del torneo, per via della guerra in corso fra i due paesi.
Lunedì l’amministrazione Trump ha assicurato che i calciatori potranno giocare nel paese, ma non è ancora chiaro se tutti i membri della delegazione che accompagna la squadra riusciranno a ottenere i visti necessari per entrare negli Stati Uniti. Sheinbaum ha detto che la nazionale iraniana risiederà e si allenerà nella città di Tijuana, che si trova nella parte nord-occidentale del paese e a ridosso del confine con gli Stati Uniti. La squadra si sta preparando al torneo in Turchia, fra le città di Antalya e Ankara.
I Mondiali si giocheranno fra giugno e luglio in Canada, Stati Uniti e Messico. Il programma prevede che l’Iran giochi tre partite della fase a gironi negli Stati Uniti: vicino a Los Angeles il 15 e 21 giugno, e a Seattle il 26. In caso la superi avanzerà ai sedicesimi di finale, e anche le partite della fase a eliminazione diretta potrebbero disputarsi negli Stati Uniti.
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