Antonio Conte non è più l’allenatore del Napoli

Dopo due stagioni, Antonio Conte non è più l’allenatore del Napoli, la squadra con cui l’anno scorso vinse lo Scudetto. Lo ha annunciato lui stesso domenica sera, durante una conferenza stampa fatta insieme al presidente della squadra, Aurelio De Laurentiis, dopo l’ultima partita di campionato giocata contro l’Udinese. Conte ha detto di aver preso questa decisione indipendentemente da futuri progetti della società, e di averla comunicata a De Laurentiis un mese fa.
Conte è uno dei migliori allenatori italiani degli ultimi 15 anni, l’unico ad aver vinto la Serie A con tre squadre diverse: Juventus (tre volte, dal 2012 al 2014), Inter (nel 2021) e Napoli (nel 2025). Tra 2014 e 2016 fu anche allenatore della Nazionale, e nel 2017 vinse il campionato inglese al primo tentativo, con il Chelsea. Tutte le volte, Conte in poco tempo ha dato alle sue squadre grande organizzazione, basandosi su principi di gioco essenziali ed efficaci. Quest’anno, nonostante i tanti infortuni, il suo Napoli ha giocato tutto sommato una buona stagione in Italia, vincendo la Supercoppa italiana e arrivando secondo in campionato, qualificandosi così per la prossima Champions League. In Europa, invece, è stato inaspettatamente eliminato dalla prima fase a girone unico della stessa Champions League.
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Conte, però, è anche un allenatore molto esigente, difficile da gestire e quindi da trattenere. Lo si è visto anche durante la conferenza stampa di domenica, in cui ha spiegato la sua scelta parlando di un clima ostile e di un ambiente poco compatto intorno al Napoli. In diversi momenti è anche apparso in evidente disaccordo con De Laurentiis. Per esempio, quando De Laurentiis ha detto che senza i tanti infortuni di quest’anno il Napoli avrebbe «rivinto il campionato tranquillamente», Conte ha replicato: «No, assolutamente».


