Gli Stati Uniti archivieranno le accuse di corruzione nei confronti di Gautam Adani, imprenditore indiano tra i più ricchi al mondo

Gautam Adani (Sumit Dayal/Bloomberg)
Gautam Adani (Sumit Dayal/Bloomberg)

Il dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha avviato le procedure per archiviare il procedimento penale nei confronti dell’imprenditore indiano Gautam Adani, che nel 2024 era stato accusato di essere al centro di un giro di corruzione da 265 milioni di dollari da un tribunale federale di New York. Per far ritirare le accuse, Adani si è impegnato a investire 10 miliardi di dollari negli Stati Uniti e ad assumere 15mila persone.

Adani è uno degli uomini più ricchi al mondo, con un impero economico nel campo delle infrastrutture e dell’energia: secondo l’accusa, lui e altri suoi collaboratori avrebbero corrotto funzionari indiani per ottenere appalti per la sua società che si occupa di fonti rinnovabili, la Adani Green Energy. Le tangenti sarebbero servite alla costruzione di un grande impianto fotovoltaico in India, per la quale aveva attirato anche i finanziamenti di investitori americani: da qui il motivo dell’indagine negli Stati Uniti.

Lunedì il dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti aveva raggiunto con Adani un accordo da 275 milioni di dollari per aver violato le sanzioni statunitensi nei confronti dell’Iran. Adani Enterprises, una delle sue società, aveva acquistato gas di petrolio liquefatto (GPL) da un commerciante con sede a Dubai che sosteneva di vendere gas omanita e iracheno, ma che in realtà proveniva dall’Iran.