La nave da crociera Hondius, su cui c’era stato un focolaio di hantavirus, ha terminato il suo viaggio a Rotterdam

Ha concluso il suo viaggio arrivando al porto di Rotterdam, nei Paesi Bassi, la nave da crociera Hondius, sulla quale a inizio maggio si era sviluppato un focolaio di hantavirus che ha causato la morte di tre passeggeri e nove casi confermati (ce ne sono due ancora sospetti). La nave era partita ad aprile da Ushuaia, nell’estremo sud dell’Argentina.
A bordo erano rimaste soltanto 27 persone, 25 membri dell’equipaggio e 2 medici, che dovranno ora fare una quarantena: alcuni di loro la faranno nelle strutture del porto, altri a casa propria. Sulla nave c’è anche il corpo di una turista tedesca morta dopo aver contratto il virus. Oceanwide Expeditions, l’armatore della nave, ha detto che la Hondius verrà igienizzata.
Tutti i passeggeri e parte del personale erano stati fatti scendere per essere rimpatriati durante una sosta all’isola spagnola di Tenerife tra domenica 10 maggio e lunedì 11 maggio. A bordo della nave c’erano in totale 149 persone.
Gli hantavirus, di cui esistono circa 40 specie, solitamente si trasmettono attraverso il contatto con le feci, la saliva e l’urina dei roditori. L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha detto che il rischio per le persone che si trovavano a bordo della nave è moderato e ha raccomandato una quarantena di 42 giorni per tutte. Il rischio per la popolazione mondiale invece secondo l’OMS è basso.


