All’Aia un’esplosione ha danneggiato la sede del partito di Rob Jetten, il primo ministro dei Paesi Bassi

Rob Jetten durante un evento all'Aia, 4 maggio 2026 (Robin Utrecht/ABACAPRESS.COM via ANSA)
Rob Jetten durante un evento all'Aia, 4 maggio 2026 (Robin Utrecht/ABACAPRESS.COM via ANSA)

Giovedì sera in centro all’Aia un’esplosione ha danneggiato la sede del partito del primo ministro nederlandese Rob Jetten, il D66, che da pochi mesi governa i Paesi Bassi assieme a due partiti di centrodestra. La polizia ha detto che non ci sono stati feriti, e che una persona sospettata di aver a che fare con l’esplosione è stata arrestata poco dopo. Non è chiaro chi sia, né quali possano essere le sue motivazioni.

Jetten, che è un centrista e di orientamento europeista, lo ha definito «un atto intimidatorio». Ha detto che l’esplosione è stata provocata da una bomba artigianale infilata nella buca per le lettere all’ingresso dell’edificio, dove al momento c’erano circa trenta membri dei Giovani democratici, un gruppo indipendente vicino al D66. La sede del partito era già stata attaccata lo scorso settembre durante una violenta protesta contro l’immigrazione.

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