L’allenatrice di ginnastica ritmica Livia Ghetti è stata sospesa per due anni per abuso fisico e psicologico su alcune atlete

La nazionale italiana di ginnastica ritmica a Pechino, Cina, 24 agosto 2008 (ANSA/CIRO FUSCO/KLD)
La nazionale italiana di ginnastica ritmica a Pechino, Cina, 24 agosto 2008 (ANSA/CIRO FUSCO/KLD)

Livia Ghetti, allenatrice di ginnastica ritmica della Ginnastica Estense Otello Putinati, è stata sospesa per due anni dal tribunale della Federazione Ginnastica d’Italia per aver insultato, aggredito fisicamente alcune atlete e per aver creato un clima di abuso fisico e psicologico all’interno del gruppo che allenava tra il 2022 e il 2025. La società, che ha sede a Ferrara, è una delle più importanti in Italia: lì si sono formate molte atlete tra cui Alessia Maurelli e Martina Santandrea, che sono poi entrate nella squadra nazionale. La federazione ha multato la società per 4mila euro.

Situazioni di maltrattamenti nei confronti delle atlete non sono insolite nella ginnastica ritmica. Nel 2022 due ex atlete della nazionale italiana, Nina Corradini e Anna Basta, avevano denunciato i maltrattamenti e le umiliazioni nei loro confronti da parte dell’allenatrice della nazionale Emanuela Maccarani, che nell’indagine sportiva è stata sospesa per tre mesi, mentre nell’indagine della procura di Monza è stata rinviata a giudizio.

Il giudice federale ha riconosciuto che Ghetti rivolgeva alle atlete insulti sulle loro capacità e sul loro aspetto fisico, e le aggrediva fisicamente con schiaffi, tirate di capelli e lanci di oggetti. In due occasioni Ghetti ha inoltre bloccato i polsi di alcune atlete e tagliato loro le unghie delle mani contro la loro volontà. Secondo il giudice questi comportamenti rappresentavano degli abusi fisici e psicologici fatti allo scopo di incutere paura alle atlete per ottenere obbedienza. Oltre al procedimento sportivo, la procura di Ferrara aveva aperto un’indagine, che però è già stata archiviata.