La storia delle gemelle britanniche con due padri diversi
Incredibile sia per l'evento in sé, che è rarissimo, sia per quello che hanno scoperto indagando di più

Nel 2022 le gemelle britanniche Michelle e Lavinia Osbourne fecero dei test del DNA fai da te, di quelli che promettono di ricostruire le origini etniche e geografiche delle persone, e i cui risultati si possono ricevere a casa. Scoprirono qualcosa che non avrebbero mai potuto immaginare, e cioè che, nonostante fossero nate dalla stessa madre a pochi minuti l’una dall’altra, avevano due padri diversi.
Nel 2022 le gemelle Osbourne avevano 45 anni. La loro storia è stata raccontata sul Guardian in questi giorni dalla giornalista britannica Jenny Kleeman, che ha un podcast in cui raccoglie storie interessanti di persone che hanno scoperto qualcosa su di sé facendo i test del DNA fai da te. Questa è senza dubbio, e a dir poco, la più interessante.
Ciò che è successo col concepimento di Michelle e Lavinia Osbourne è un evento rarissimo ma non impossibile: si chiama superfecondazione eteropaternale. Perché si verifichi devono coincidere una serie di condizioni molto rare. La prima è quello che succede in generale con tutte le gravidanze dizigotiche (o biovulari): che la madre abbia una doppia ovulazione, cioè rilasci due ovuli durante un solo ciclo mestruale.
Oltre a questo però la donna deve avere rapporti sessuali con due uomini diversi nei giorni in cui è fertile, e con entrambi deve avvenire il concepimento. Quello che succede quindi è che due spermatozoi di uomini diversi finiscono per fecondare ognuno un ovulo. Gli embrioni poi devono crescere e svilupparsi e diventare dei feti e dei bambini.
Kleeman ha raccontato che le gemelle Osbourne sono le prime nate da superfecondazione eteropaternale mai scoperte nel Regno Unito. Un altro caso recente era stato scoperto in Colombia nel 2018, quando un uomo aveva chiesto un test di paternità di due gemelli e aveva scoperto di essere il padre solo di uno dei due. Nel mondo sono stati identificati meno di 20 casi. Dedurre l’incidenza delle superfecondazioni eteropaternali nella popolazione di gemelli però è molto difficile, dal momento che la percentuale di gemelli che decidono di fare insieme un test del DNA è comprensibilmente bassa.
La storia di Michelle e Lavinia Osbourne è piuttosto travagliata e da un certo momento in poi decisamente assurda.
La madre era arrivata nel Regno Unito dalla Jamaica quando era bambina e le aveva partorite a 19 anni. Per un periodo le aveva cresciute lei, da sola, poi le aveva date in affido a una conoscente e ad altre famiglie. James, l’uomo che lei identificò sempre come il padre di entrambe, cominciò a comparire per brevi periodi nelle loro vite quando erano già preadolescenti. Kleeman racconta che mentre Lavinia sentiva un rapporto di vicinanza con James, Michelle aveva sempre sospettato che quello non fosse il loro vero padre.
Fu questa idea, e la morte della madre nel febbraio del 2022, a spingerla a comprare un test del DNA del marchio Ancestry. Nei risultati compariva una lista di nomi di persone che avevano fatto lo stesso test genetico che aveva fatto lei e che le risultavano imparentate. Controllando i cognomi non trovò quello di James, ma ne trovò uno molto simile a quello del padrino di sua madre, che lei sapeva che aveva abusato di lei quando era ragazza. Il nome non era uguale ma Michelle pensò che fosse uno di quei casi in cui qualcuno che si trasferisce in un paese di lingua diversa dalla propria cambia leggermente il modo di scrivere il proprio nome per renderlo più leggibile.
Si mise a cercare su Facebook e a contattare persone che potessero essere imparentate con lei. Arrivò con un buon grado di certezza a un uomo di nome Alex, con gravi problemi di tossicodipendenza ma anche con una famiglia molto accogliente che si affezionò subito a Michelle. Dal racconto di Kleeman non è chiaro se Alex sia effettivamente stato riconosciuto come il padrino della madre delle gemelle o come un suo parente.
Nel frattempo Lavinia era rimasta molto sconvolta dalla scoperta di Michelle. Non ricorda come le venne in mente di fare a sua volta un test del DNA: «Volevo una conferma», ha raccontato, ma non credeva in alcun modo che potesse essere diverso da quello della sua gemella. I gemelli omozigoti condividono quasi il 100 per cento del loro DNA, e quelli dizigoti come le Osbourne mediamente il 50 per cento. Dai risultati del test di Lavinia venne fuori però che loro ne condividevano solo il 25 per cento. Michelle racconta che quando ricevette la notizia da Lavinia le sembrò che tutto avesse senso, per quanto «strano, super strano, super raro». «Non ero sorpresa che avessimo un padre diverso; siamo così diverse».
Ma è qui che la storia si fa ancora più strana: cercando collegamenti con James nei risultati del DNA, infatti, Lavinia non trovò niente che facesse pensare che suo padre fosse lui.
Al contrario di Michelle, però Lavinia non era motivata ad andare a scavare nel passato di sua madre, mise da parte i risultati e smise di pensarci. Michelle resistette poco alla curiosità e, all’insaputa della sorella, decise di entrare nel database dei risultati di Ancestry usando il suo account e di indagare. Cercando su Facebook altre persone che condividevano parti di DNA con sua sorella trovò una ragazza di 19 anni, ne contattò la madre, Nadine, e scoprì che il padre si chiamava Arthur. Si ricordò che un’amica di sua madre le aveva parlato di un certo Arthur che lei frequentava, noto anche come «Moon Foot». Era vivo e viveva a Londra.
Lavinia non era d’accordo con quello che sua sorella aveva orchestrato ma alla fine accettò di incontrare Nadine e Arthur. Nadine fece un test del DNA che confermò che era sorellastra di Lavinia. Oggi Lavinia vede suo padre una volta ogni due settimane, a volte insieme a Michelle: lui ha chiesto che anche lei lo chiami papà. Michelle invece ha raccontato che suo padre lo vede principalmente perché fa l’elemosina per strada, e che non la riconosce. Le due gemelle si sono chieste se, considerato quanto assomigliano di aspetto fisico ai rispettivi padri, la loro madre non avesse sempre saputo tutto dall’inizio.
Per quanto rari siano i casi come quello di Michelle e Lavinia Osbourne è probabile che, con l’ampia diffusione che stanno avendo i test genetici fai da te, nei prossimi anni verranno fuori più frequentemente.



