Il Canada istituirà un fondo sovrano, con una dotazione iniziale pari a 15 miliardi di euro

Il primo ministro canadese Mark Carney ha annunciato che il Canada istituirà un fondo sovrano di investimento, un tipo di fondo di proprietà statale tipicamente usato da paesi esportatori di materie prime e risorse energetiche, come la Norvegia e i paesi del golfo Persico. Quello canadese si chiamerà Canada Strong Fund e avrà una dotazione iniziale di 25 miliardi di dollari canadesi (pari a 15,65 miliardi di euro) fornita dal governo federale insieme ad alcuni investitori privati: si tratta di una piccolissima frazione delle risorse di quello norvegese (che vale circa 1.700 miliardi di euro ed è il più grande al mondo) o saudita (che vale circa 800 miliardi).
L’obiettivo principale della decisione è diversificare l’economia canadese e renderla meno dipendente da quella degli Stati Uniti con i quali, durante la presidenza di Donald Trump, le relazioni commerciali e politiche si sono complicate. Trump, tra le altre cose, ha anche detto più volte di voler annettere il Canada facendolo diventare il 51esimo stato statunitense (una proposta provocatoria e irrealizzabile).
Carney ha spiegato che il fondo investirà in grandi progetti nei settori dell’energia, delle infrastrutture, dell’estrazione mineraria e dell’agricoltura. I singoli cittadini potranno investire nel fondo e beneficeranno degli interessi. Il Canada esporta petrolio e gas: i proventi del settore non vanno però al governo federale, ma a quelli delle province dove vengono estratte le risorse. La provincia più ricca di petrolio, l’Alberta, istituì un suo fondo sovrano negli anni Settanta.


