Alla fine il governo non ridurrà più i fondi del parco di Sant’Anna di Stazzema per finanziare la riduzione delle accise sui carburanti

Una statua nel Parco della pace a Sant'Anna di Stazzema, in provincia di Lucca (LaPresse/Iacopo Giannini)
Una statua nel Parco della pace a Sant'Anna di Stazzema, in provincia di Lucca (LaPresse/Iacopo Giannini)

Il ministero della Cultura ha fatto sapere che alla fine non toglierà i fondi a Sant’Anna di Stazzema per il Parco nazionale della pace, un’area con un museo dedicato alla memoria dell’eccidio avvenuto nella piccola località toscana nel 1944, una delle azioni più violente compiute dai nazifascisti in Italia durante la Seconda guerra mondiale. Lo stesso ministero aveva comunicato solo qualche settimana fa che avrebbe ridotto di 90mila euro i finanziamenti statali del parco, che complessivamente ha un bilancio di circa 500mila euro.

Il comune di Sant’Anna di Stazzema, in provincia di Lucca, era infatti finito in mezzo ai tagli dei bilanci dei ministeri decisi per trovare i soldi per la riduzione delle accise sui carburanti, uno sconto sulle imposte di importo fisso pari a 25 centesimi di euro al litro che il governo ha previsto per tentare di compensare in parte l’aumento del prezzo di benzina e gasolio dovuto alla guerra in Medio Oriente. I tagli dei fondi ministeriali finiscono sempre per scontentare qualcuno, ma quelli per Sant’Anna di Stazzema erano diventati un caso politico proprio perché toglievano risorse a uno dei luoghi più importanti per il ricordo delle vittime del nazifascismo. Il ministero della Cultura ha detto che provvederà a compensare con altri fondi la riduzione prevista per Sant’Anna di Stazzema dal decreto sulle accise.