Lo sciopero degli autotrasportatori è stato sospeso dopo che un camionista è stato investito ed è morto

Rimorch fermi nel porto di Catania, in una foto del gennaio del 2012 (ANSA/ORIETTA SCARDINO)
Rimorch fermi nel porto di Catania, in una foto del gennaio del 2012 (ANSA/ORIETTA SCARDINO)

Lo sciopero degli autotrasportatori annunciato dall’associazione Trasportounito e previsto dal 20 al 25 aprile è stato sospeso dopo che un camionista, Luigi Nappo, 55 anni, è stato investito ed è morto sull’autostrada A1 all’altezza di Caserta.

Il segretario generale di Trasportounito, Maurizio Longo, ha spiegato: «A mezzanotte era partito il fermo, si stavano predisponendo i presidi quando una vettura a forte velocità nei pressi di Caserta ha travolto un padroncino che stava organizzando il presidio e che è morto. Dall’alba abbiamo iniziato gradualmente a sospendere il fermo perché questa cosa ci ha sconvolto. Era una persona giovane con famiglia».

La protesta sarebbe dovuta durare sei giorni ed era stata indetta per protestare contro i rincari del carburante dovuti alla guerra in Medio Oriente. L’obiettivo era bloccare l’arrivo di merci verso la grande distribuzione e verso i supermercati, per spingere governo e amministrazioni a mitigare in qualche modo il rialzo dei prezzi. In questi stessi giorni anche Unatras, il coordinamento unitario delle associazioni nazionali di settore, aveva annunciato una mobilitazione fatta di assemblee permanenti e presidi in circa cento città italiane.

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