JD Vance dice che il papa deve stare attento quando parla di teologia
Il vicepresidente statunitense, cattolico, si è inserito nella polemica fra Donald Trump e Leone XIV sulla guerra in Medio Oriente

Anche il vicepresidente statunitense JD Vance si è espresso sulla polemica in corso fra il presidente Donald Trump e papa Leone XIV. Vance si è convertito al cattolicesimo nel 2019 e da allora interpreta la religione cattolica in modo molto conservatore, una tendenza diffusa negli ambienti dell’estrema destra statunitense.
Martedì, in un incontro all’Università della Georgia, gli è stato chiesto delle recenti critiche fatte da Leone XIV – che tra l’altro è il primo papa statunitense – alla guerra in Medio Oriente. Vance ha detto:
Come è importante che il vicepresidente degli Stati Uniti presti attenzione quando parla di questioni di politica, credo che sia davvero molto importante che il papa presti attenzione quando parla di questioni teologiche.
Si riferiva in particolare all’affermazione del papa secondo cui i discepoli di Cristo «non sono mai dalla parte di chi un tempo brandiva la spada e oggi sgancia bombe». Per difendere la sua tesi, Vance ha fatto riferimento alla Seconda guerra mondiale: «Dio era al fianco degli americani che liberavano la Francia dai nazisti? Io credo che la risposta sia sicuramente “sì”».
Vance ha poi aggiunto alcune dichiarazioni più diplomatiche, dicendo di avere rispetto e ammirazione per il papa e di non «essere infastidito» quando commenta i fatti di oggi, anche quando «sono in disaccordo per il modo in cui applica un determinato principio».

JD Vance durante una visita privata alla chiesa del Santo Sepolcro a Gerusalemme, il 23 ottobre 2025 (Nathan Howard/Pool Photo via AP)
Domenica sera, in un post sul suo social network Truth, Trump aveva criticato direttamente e duramente Leone XIV, definendolo «debole sul crimine e terribile per la politica estera». Trump aveva aggiunto di non volere un papa «che crede sia OK per l’Iran avere armi atomiche», e che «Leone dovrebbe usare il buonsenso, smettere di fare gli interessi della sinistra radicale e concentrarsi sull’essere un grande papa e non un politico».
Il giorno dopo papa Leone XIV aveva risposto: «Non ho paura dell’amministrazione Trump né di annunciare apertamente il messaggio del Vangelo, che è ciò che credo di dover fare, ciò che la Chiesa è chiamata a fare».
Negli ultimi anni il cattolicesimo è diventato sempre più importante negli Stati Uniti, e una sua versione tradizionalista è stata adottata dalla destra statunitense trumpiana, che ne ha fatto uno dei suoi pilastri ideologici. Alle elezioni del 2024 il 55 per cento degli elettori cattolici aveva votato per Trump.
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