In Francia gli uffici governativi smetteranno di usare il sistema operativo Windows, di Microsoft, per passare a Linux

Il logo di Linux (Pavlo Gonchar/Ansa)
Il logo di Linux (Pavlo Gonchar/Ansa)

Nei giorni scorsi la Direzione interministeriale del digitale francese (DINUM) ha annunciato che i computer della pubblica amministrazione in Francia smetteranno progressivamente di usare Windows, il sistema operativo diffuso da Microsoft. Sarà sostituito da Linux, un sistema operativo open source e gratuito. Non è ancora chiaro quando e con quali modalità avverrà il passaggio, ma nei prossimi mesi tutti i ministeri dovranno definire un proprio piano.

La decisione fa parte di un più ampio piano del governo per rendere la Francia più indipendente a livello tecnologico, riducendo l’uso di software non europei, in particolare quelli degli Stati Uniti. Entro l’autunno ogni ministero dovrà presentare un proprio progetto in questo senso che riguardi anche gli strumenti di collaborazione, gli antivirus, l’intelligenza artificiale, le banche dati e le apparecchiature di rete usate nei suoi uffici e nei dipartimenti dipendenti.

Già da alcuni mesi il governo francese sta attuando una serie di scelte con l’obiettivo di difendere la «sovranità digitale» della Francia. Nelle scorse settimane per esempio l’ente nazionale di previdenza sanitaria aveva comunicato che i suoi 80mila dipendenti avrebbero abbandonato i software commerciali stranieri per adottare “LaSuite”, una piattaforma digitale creata e gestita direttamente dallo Stato francese, alternativa al pacchetto Office di Microsoft. Ancora prima, a gennaio, il governo aveva annunciato che a partire dal 2027 la pubblica amministrazione avrebbe abbandonato Microsoft Teams per le videoconferenze, sostituendolo con una soluzione francese sviluppata internamente (chiamata “Visio”).

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