Un uomo palestinese è stato ucciso da un colono israeliano durante un attacco di coloni nel nord della Cisgiordania

Mercoledì sera (ma se n’è avuta notizia venerdì) un uomo palestinese di 28 anni, Alaa Khalid Subeih, è stato ucciso a colpi di pistola durante un attacco di coloni israeliani nel suo paese, Tayasir, a nord della Cisgiordania. I coloni israeliani sono le persone che abitano negli insediamenti illegali di Israele a Gerusalemme est e in Cisgiordania, cioè i territori che secondo la comunità internazionale appartengono ai palestinesi e che Israele occupa da decenni.
Attacchi di questo genere e violenze ai danni dei palestinesi in Cisgiordania da parte dei coloni e dell’esercito israeliano sono frequenti e documentati. Alaa Khalid Subeih stava cercando di difendere una serra di sua proprietà durante l’attacco dei coloni, che secondo le testimonianze degli abitanti del posto agivano con la protezione dell’esercito israeliano (anche questo succede spesso, e anzi molte volte è lo stesso esercito a compiere violenze e uccisioni ai danni dei palestinesi in Cisgiordania). L’esercito israeliano ha detto che Alaa Khalid Subeih è stato ucciso da un soldato che non era in servizio.
Tayasir è diventato di recente un nuovo bersaglio degli attacchi dei coloni. Si trova in una zona teoricamente controllata dall’Autorità Palestinese, l’entità parastatale che governa in modo semi-autonomo alcune zone della Cisgiordania.


