È stata denunciata la diffusione illecita delle chiamate di emergenza fatte durante l’incendio di Crans-Montana

L’Organizzazione cantonale di soccorso del canton Vallese (Ocvs), in Svizzera, ha presentato una denuncia contro ignoti segnalando la diffusione illecita dei file audio che contenevano le chiamate di emergenza risalenti alla notte di Capodanno, quando il locale Le Constellation di Crans-Montana è andato a fuoco provocando 41 morti e 115 feriti.
I file delle telefonate erano stati consegnati agli avvocati delle famiglie delle vittime, tra l’altro insieme ad altri file che contenevano conversazioni che non avevano nessuna attinenza con l’incendio. Dopo la consegna erano stati pubblicati da diversi quotidiani francesi e svizzeri. L’Ocvs sostiene che potrebbero essere stati violati il segreto professionale, il segreto d’ufficio e la legge sulla protezione dei dati. Le ipotesi di illecito riguardano non solo gli avvocati, ma anche la polizia e la procura, che potrebbero non aver rimosso i file non pertinenti prima di consegnarli ai legali.
Per l’incendio sono attualmente indagati i due coniugi proprietari del locale, Jacques Moretti e Jessica Maric, il sindaco di Crans-Montana Nicolas Féraud e altre sei persone che sono state a vario titolo responsabili della sicurezza antincendio sul territorio.


