Le ricerche dell’uomo disperso nel crollo di un ponte in Molise sono più complicate del previsto

Vanno avanti da giovedì sera, ma per ora i vigili del fuoco hanno trovato solo la targa e qualche pezzo della sua auto

Il ponte sul fiume Trigno crollato la scorsa settimana
Il ponte sul fiume Trigno crollato la scorsa settimana (comune di Montenero di Bisaccia/ufficio stampa)
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Vanno avanti da quattro giorni le ricerche di un uomo di 53 anni disperso dopo il crollo di un ponte sul fiume Trigno, lungo la strada statale 16 Adriatica in Molise, vicino al confine con l’Abruzzo. I vigili del fuoco del comando di Campobasso stanno perlustrando il fiume con sommozzatori e squadre specializzate per il soccorso fluviale, utilizzando anche mezzi anfibi e strumenti per scandagliare i fondali in condizioni di visibilità ridotta. Le operazioni sono proseguite anche nella notte tra domenica e lunedì grazie a una torre faro, cioè una struttura dotata di potenti luci per illuminare la zona.

Le operazioni però sono complicate dalla piena del corso d’acqua e dalla corrente, che hanno smosso una grande quantità di fango e modificato il letto del fiume, trascinando via alberi e terra.

I soccorritori stanno anche sorvolando la zona con droni ed elicotteri per cercare di individuare l’auto dell’uomo. Le ricerche si stanno concentrando nel tratto a valle del ponte, dove negli scorsi giorni sono stati trovati la targa e alcuni pezzi dell’automobile. La Guardia Costiera sta perlustrando con moto d’acqua e imbarcazioni anche l’area di mare attorno alla foce del fiume, in Molise, nell’ipotesi che la corrente abbia potuto trascinare l’auto o l’uomo fino a lì.

Da lunedì sono entrati in azione anche gli uomini del Gruppo operativo speciale mezzi movimento terra, che rimuoveranno tronchi e residui vegetali trasportati dall’acqua vicino alla foce, e ispezioneranno i tratti di spiaggia sottostante.

(Vigili del fuoco)

Il cinquantatreenne si chiama Domenico Racanati ed è un pescatore originario di Bisceglie, in Puglia. Al momento della scomparsa stava percorrendo la statale 16 diretto a Ortona, in Abruzzo, ed era al telefono con la moglie, quando la comunicazione si è improvvisamente interrotta.

Il crollo del ponte è avvenuto nella mattinata di giovedì 2 aprile, dopo tre giorni di piogge intense che avevano causato allagamenti, frane e molti danni in Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata. La strada era stata chiusa già mercoledì sera e il ponte era sotto osservazione, ma al momento del crollo due auto lo stavano attraversando. La prima è riuscita a raggiungere la sponda opposta, mentre la seconda auto, quella di Racanati, è stata coinvolta nel crollo.

(Vigili del fuoco)

La procura di Larino, in provincia di Campobasso, ha aperto intanto un’inchiesta contro ignoti per crollo colposo. L’ANAS, la società che gestisce molte strade e autostrade in Italia, ha detto che il ponte era stato chiuso con barriere e che la chiusura era indicata con l’opportuna segnaletica in prossimità delle due rotonde più vicine, sia a nord che a sud. Le analisi dei filmati permetteranno di capire se le auto siano passate accidentalmente oppure se siano stati volontariamente ignorati i cartelli.