Almeno 43 persone sono state uccise in un attacco armato nel nord-est della Repubblica Democratica del Congo

L'esercito della Repubblica Democratica del Congo a Mukondi, 9 marzo 2023 (AP Photo/Socrate Mumbere)
L'esercito della Repubblica Democratica del Congo a Mukondi, 9 marzo 2023 (AP Photo/Socrate Mumbere)

Mercoledì 1 aprile almeno 43 persone sono state uccise a Bafwakoa, città nel nord-est della Repubblica Democratica del Congo. L’ha dichiarato l’esercito congolese in un comunicato stampa diffuso giovedì 2 aprile dicendo che l’attacco è stato compiuto dalle Forze Democratiche Alleate (ADF), un gruppo ribelle affiliato allo Stato Islamico (ISIS): «Il bilancio è di 43 congolesi uccisi e di 44 case incendiate», ha dichiarato il portavoce dell’esercito.

Jospin Paluku, rappresentante di un’organizzazione locale contattato da AFP, ha parlato di «almeno 35 civili uccisi» i cui corpi «sono già stati recuperati», ma ha aggiunto che i numeri aumenteranno. Alcune persone sono state bruciate vive nelle loro case, altre si trovano nella boscaglia e non sono ancora state recuperate: «Il bilancio è quindi più alto». Paluku ha aggiunto che «la popolazione è stata colta di sorpresa, nel sonno», che «le persone sono state uccise con armi da fuoco» e che «diverse sono state decapitate. Le immagini sono insopportabili», ha concluso, ipotizzando anche che diversi residenti siano stati rapiti.

Le Forze Democratiche Alleate sono nate negli anni Novanta e si sono affiliate allo Stato Islamico fra 2018 e 2019. Attaccano regolarmente le cittadine e i villaggi nella zona al confine fra Congo e Uganda uccidendo la popolazione civile. Nella regione sono attivi anche vari altri gruppi armati, solitamente formati su base etnica o religiosa, fra cui l’M23, che nel 2024 ha occupato una vasta zona nelle province del Kivu Nord e Sud.