Il rapidissimo successo di una bizzarra band canadese di rock strumentale

Fino a pochi mesi fa nessuno conosceva gli Angine de Poitrine: ora sono ovunque sui social e faranno un tour in Europa

Gli Angine de Poitrine negli studi della radio statunitense KEXP
Gli Angine de Poitrine negli studi della radio statunitense KEXP

Una bizzarra band canadese di rock strumentale di due soli elementi è passata dall’essere praticamente sconosciuta a programmare un lungo tour europeo nel giro di poche settimane, grazie a un momento di enorme viralità sui social network. Si chiamano Angine de Poitrine, dal nome francese dell’angina pectoris, il dolore al torace, e indossano costumi a pois bianchi e neri, abbinati a maschere con nasi lunghi e un po’ inquietanti. Suonano qualcosa di molto vicino al math rock, genere caratterizzato da arrangiamenti e ritmi molto complessi e serrati, che interpretano in una forma piuttosto accessibile e scenografica, perfetta per i social.

Fino a pochi mesi fa avevano poche migliaia di follower su Instagram, ora sono a quasi mezzo milione, aumentati soprattutto dopo che, entrati inizialmente negli algoritmi degli appassionati di musica, hanno suonato negli studi della seguita radio statunitense KEXP: il video ha ottenuto più di 6 milioni di visualizzazioni su YouTube. Oltre agli spezzoni su TikTok e Instagram, sono uscite decine di video di commento, reazioni e meme sul loro conto.

Il loro secondo disco, Vol. II, uscirà il 3 aprile, e intanto in queste settimane di grande viralità sono stati aggiunti ai cartelloni di molti festival musicali internazionali. Soltanto a maggio faranno 15 date in Europa, tra cui una in Italia a Rovereto, per poi tornare con altre 21 date tra agosto e novembre.

Anche se si parla di loro da poco, gli Angine de Poitrine esistono dal 2019. La band si è formata a Saguenay, nello stato canadese del Quebec, ed è composta soltanto da un chitarrista e un batterista che si fanno chiamare rispettivamente Khn e Klek. Non si conosce la loro età, ma si sa che suonano insieme da quando avevano 13 anni. La loro etichetta li descrive come una band «rock-dadaista-pitagorico-cubista».

Oltre che per la musica piuttosto originale, che ha sorpreso specialmente chi non ha grande familiarità con le tante band di math rock degli anni Novanta, gli Angine de Poitrine sono evidentemente efficaci per come appaiono. Le esibizioni sono caratterizzate da movenze teatrali e un po’ “robotiche”, e il loro look è chiaramente ispirato al dadaismo e all’estetica di alcuni classici del cinema di fantascienza, come Metropolis di Fritz Lang. La musica che suonano è prevalentemente strumentale: non cantano quasi mai, e quando lo fanno si limitano a emettere degli strani versi, un po’ come se parlassero una lingua aliena o sconosciuta.

Tra i due il più appariscente è Khn, anche perché utilizza un vistoso strumento a doppio manico (la parte superiore è una chitarra e quella inferiore un basso) e microtonale, cioè con tastiere che consentono di suonare anche intervalli inferiori al semitono, che è la “distanza” minima tra due note in quasi tutta la musica occidentale. In questo modo riesce a suonare scale più ricche e melodie e accordi pieni di dissonanze, accentuate ulteriormente dalle accordature alternative che utilizza.

Anche se sono un duo, l’effetto che gli Angine de Proitine producono è quello di un trio: Khn infatti registra gli accompagnamenti, le linee di basso e i riff principali utilizzando una loop station, un dispositivo a pedale che consente di suonare in tempo reale brevi frasi musicali per poi riprodurle a ripetizione.

Il primo disco della band, Vol.1, era uscito nel 2024 ma non aveva ottenuto grandi attenzioni. Prima di suonare da KEXP, gli Angine de Poitrine avevano avuto un primo e molto più contenuto momento di fama lo scorso autunno. Grazie alle loro esibizioni in due popolari festival canadesi – il Pop Montréal e M for Montréal – il loro nome aveva cominciato a circolare tra gli appassionati di un certo tipo di rock sperimentale. Oggi i video di quei concerti hanno centinaia di migliaia di visualizzazioni. Nei commenti non è raro leggere cose come: «chi è arrivato qui dopo il video di KEXP?».

Si è occupato di loro anche Rick Beato, un famosissimo youtuber americano che si occupa di musica e didattica per chitarra, e che intercetta soprattutto un pubblico interessato al rock classico e agli aspetti tecnici e teorici della musica. Beato ha raccontato che nelle ultime settimane i suoi iscritti gli hanno segnalato gli Angine de Poitrine con una certa insistenza, e che dopo qualche scetticismo alla fine si è convinto ad ascoltarli pure lui: li ha apprezzati.

Degli Angine de Poitrine si sanno pochissime cose, anche perché l’anonimato è una parte del progetto. In una recente intervista Khn e Klek hanno raccontato qualcosa in più sulle loro influenze musicali, sul loro passato e su come stanno vivendo il loro inatteso momento di fama. L’idea di indossare le maschere è nata per gioco: gli serviva un espediente per suonare più volte nello stesso posto a pochi giorni di distanza, cambiando un po’ lo spettacolo per evitare di annoiare.

I loro gusti sono piuttosto eclettici: tra i loro musicisti preferiti ci sono i Gentle Giant, una band di progressive rock inglese degli anni Settanta, ma anche popstar come Dua Lipa e dj commerciali come Calvin Harris. Ma hanno citato anche i Lounge Lizards, un gruppo di jazz d’avanguardia americano, e i King Gizzard and the Lizard Wizard, un gruppo di rock psichedelico australiano. Sono anche degli estimatori della musica indiana e giapponese.

Sébastien Collin, il direttore dell’etichetta canadese degli Angine de Poitrine, ha detto che tra le loro influenze c’è anche il chitarrista canadese René Lussier, che condivide con loro la fissazione per i microtoni. Collin ha aggiunto anche che, in passato, i due membri del gruppo suonavano una musica ancora più contorta e arzigogolata, e che visti i loro trascorsi gli Angine de Poitrine sono «il loro progetto pop».

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