L’Antitrust sta indagando su alcune aziende di cosmetici, tra cui Sephora, per possibili pratiche commerciali scorrette verso i minori

(AP Photo/Gene J. Puskar)
(AP Photo/Gene J. Puskar)

L’Autorità garante della concorrenza e del mercato, meglio nota come Antitrust, ha avviato due istruttorie (cioè delle indagini) per possibili pratiche commerciali scorrette nelle comunicazioni di diverse aziende che producono e vendono cosmetici, rivolte in particolare a bambine e adolescenti.

Le società coinvolte sono Sephora Italia, Benefit Cosmetics e LVMH Perfumes & Cosmetics Italia, tutte di proprietà di LVMH, multinazionale del lusso guidata dall’imprenditore francese Bernard Arnault. Secondo l’Antitrust non avrebbero indicato in modo corretto che i cosmetici venduti non erano destinati a persone minori e, anzi, ne avrebbero favorito l’acquisto attraverso diverse strategie di marketing mirato: coinvolgendo per esempio influencer molto giovani oppure non dando rilevanza ad avvertenze e precauzioni su cosmetici non destinati né testati su minori.

L’Autorità ha detto che l’uso precoce, inconsapevole, frequente e combinato di cosmetici da parte di minori (a volte anche di età inferiore ai 10 anni) potrebbe avere effetti dannosi sulla loro salute. Le aziende coinvolte hanno confermato di essere state informate del procedimento istruttorio dando piena disponibilità a collaborare.

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