L’Afghanistan ha liberato un uomo statunitense che era detenuto da più di un anno con accuse poco chiare

L'americano Dennis Coyle, al centro, dopo essere stato rilasciato a Kabul, Afghanistan, 24 marzo 2026 (AP/Mudassir Safi)
L'americano Dennis Coyle, al centro, dopo essere stato rilasciato a Kabul, Afghanistan, 24 marzo 2026 (AP/Mudassir Safi)

Il governo dell’Afghanistan, guidato dai talebani, ha liberato a Kabul l’accademico statunitense Dennis Coyle, che era detenuto da gennaio del 2025. Coyle, che ha 64 anni ed è originario del Colorado, era stato arrestato con l’accusa di aver violato alcune leggi, ma le autorità afghane non avevano mai specificato quali.

Il ministro degli Esteri afghano Amir Khan Muttaqi ha detto che la liberazione è avvenuta in occasione di Eid al Fitr, ovvero la festa per la fine del Ramadan, il mese sacro per le persone musulmane, che si è tenuta pochi giorni fa. Ha poi detto che Coyle è stato liberato dopo un appello della sua famiglia e dopo che la Corte Suprema afghana aveva ritenuto sufficiente la sua detenzione.

Il suo rilascio è avvenuto anche grazie alla mediazione degli Emirati Arabi Uniti e del Qatar. A inizio mese il dipartimento di Stato statunitense aveva accusato il governo talebano di rapire le persone per ottenere in cambio un riscatto o comunque delle concessioni politiche, cioè di praticare la cosiddetta diplomazia degli ostaggi. Secondo alcuni funzionari statunitensi sentiti dal New York Times attualmente ci sarebbero altri tre cittadini statunitensi detenuti in Afghanistan.