Alle 19 l’affluenza al referendum sulla riforma della giustizia è stata del 38,9 per cento

Alle 19 di domenica ha votato al referendum per la riforma della giustizia il 38,9 per cento degli aventi diritto. È il secondo dei tre dati sull’affluenza parziale: il primo era stato dato alle 12, quando l’affluenza era stata di quasi il 15 per cento, e il prossimo sarà alle 23, quando per oggi chiuderanno i seggi. Dopo ci sarà solo il dato definitivo alla chiusura delle votazioni, lunedì alle 15. L’affluenza è un dato importante per il risultato: gli ultimi sondaggi avevano rilevato che una bassa partecipazione avrebbe potuto dare come esito più probabile una vittoria del “No”, mentre un’affluenza alta avrebbe premiato il fronte del “Sì”.
Come per il dato delle 12, anche l’affluenza delle 19 è più alta di quella registrata alla stessa ora in occasione degli altri referendum costituzionali in cui si votava su due giorni: alle 19 a quello del 2020 per la riduzione del numero dei parlamentari aveva votato il 29,68 per cento; a quello del 2006 sulla cosiddetta “devolution” il 22,4 per cento. Al referendum del 2016 per l’abolizione del bicameralismo perfetto alle 19 aveva votato il 57,22 per cento (ma si votava un giorno solo). Per quello del 2001 per la riforma del Titolo V invece non ci sono dati sull’affluenza parziale, ma anche in quel caso si votava in un giorno solo.
Le tre regioni in cui si è votato di più sono Emilia-Romagna, Lombardia e Toscana; quelle in cui si è votato di meno sono la Sicilia, la Calabria e la Campania.


