La Cassazione ha confermato le condanne al boss Francesco Bidognetti e al suo ex avvocato, per le minacce a Roberto Saviano

La Corte di Cassazione ha confermato le condanne al boss del clan dei Casalesi Francesco Bidognetti e al suo ex avvocato, Michele Santonastaso, per le minacce rivolte nel 2008 allo scrittore Roberto Saviano e alla giornalista Rosaria Capacchione. Bidognetti e Santonastaso erano stati accusati di minacce aggravate dal metodo mafioso durante uno dei processi più importanti sulla camorra, noto con il nome “Spartacus”: nel 2021 erano stati condannati in primo grado rispettivamente a un anno e mezzo e un anno e due mesi di carcere, e nel luglio scorso la loro condanna era stata confermata in appello. Con la decisione della Cassazione, ora diventa definitiva.
All’epoca Saviano era già sotto scorta per le minacce ricevute negli anni precedenti da altri esponenti della criminalità organizzata, mentre la protezione per Capacchione venne decisa proprio in seguito a queste minacce, pronunciate in aula durante il processo Spartacus. Secondo i giudici furono «espressione di una precisa strategia» per agevolare e alimentare il «potere di controllo sul territorio esercitato dai clan».
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