L’ennesima grana per il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro

Il Fatto Quotidiano ha raccontato che fino a poco tempo fa era in società con la figlia di un criminale romano condannato per mafia

Il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove alla Camera, 14 maggio 2025 (Mauro Scrobogna/LaPresse)
Il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove alla Camera, 14 maggio 2025 (Mauro Scrobogna/LaPresse)
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Mercoledì il Fatto Quotidiano ha pubblicato un articolo su una vicenda che coinvolge il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove, e che sta mettendo parecchio in imbarazzo il suo partito, Fratelli d’Italia. Il Fatto ha scoperto che fino a poche settimane fa Delmastro possedeva alcune quote di una società che aveva fondato alla fine del 2024 a Biella insieme, tra gli altri, alla figlia di Mauro Caroccia, criminale romano ora in carcere. Della società, che è proprietaria di un ristorante a Roma, facevano parte anche tre politici piemontesi di Fratelli d’Italia.

Delmastro si è difeso dicendo che la società, Le 5 forchette, era stata fondata «con una ragazza non imputata, non indagata, che poi si scopre essere la figlia di…». Ha aggiunto di aver ceduto le sue quote appena aveva saputo che il padre di lei era Caroccia, condannato a febbraio in via definitiva a quattro anni per intestazione fittizia di beni con aggravante mafiosa. Il caso è diventato subito politico, quando mancano pochi giorni al referendum sulla riforma della magistratura, che si terrà il 22 e il 23 marzo. Diversi esponenti dell’opposizione hanno chiesto le dimissioni di Delmastro, ma la presidente del Consiglio Giorgia Meloni le ha escluse.

Non è la prima volta che Delmastro risulta al centro di una vicenda quantomeno imbarazzante per Fratelli d’Italia. Un anno fa era stato condannato in primo grado a otto mesi, con pena sospesa, per aver divulgato alcune intercettazioni del militante anarchico Alfredo Cospito in carcere. Nel 2024 aveva fatto discutere la sua presenza alla festa di Capodanno, in provincia di Biella, in cui fu ferito un uomo con uno sparo proveniente da una pistola di proprietà di Emanuele Pozzolo, deputato eletto con Fratelli d’Italia, poi espulso. Pozzolo è stato condannato per porto abusivo di armi alla fine dello scorso ottobre.

– Leggi anche: Il caso Cospito e la condanna di Delmastro

Le 5 forchette venne fondata il 16 dicembre 2024 nello studio di un notaio di Biella. Biella è la città in cui Delmastro iniziò a fare politica negli anni Novanta con il Fronte della Gioventù, l’organizzazione giovanile del Movimento Sociale Italiano, e a esercitare come avvocato penalista. A Miriam Caroccia, figlia all’epoca diciottenne di Mauro Caroccia, fu assegnato il 50 per cento delle quote della società, mentre a Delmastro il 25 per cento. Il 10 per cento venne dato a Donatella Pelle, una donna sposata con un avvocato vicino a Delmastro, mentre ciascuno dei tre esponenti piemontesi di Fratelli d’Italia coinvolti in società si prese il 5 per cento. Sono Elena Chiorino, vicepresidente della Regione Piemonte, Cristiano Franceschini, segretario provinciale di FdI e assessore comunale a Biella, e Davide Eugenio Zappalà, consigliere regionale.

Le 5 forchette è proprietaria dell’ultimo ristorante aperto nel 2025 da Mauro Caroccia a Roma, Bisteccheria d’Italia. Le inchieste giudiziarie hanno ricostruito il legame di Caroccia con la famiglia camorristica di Michele Senese, soprannominato ‘O Pazz: molto in breve, Caroccia è stato accusato e poi condannato per aver favorito le attività della camorra, tra le altre cose riciclando denaro attraverso i suoi ristoranti a Roma.

Caroccia fu arrestato insieme ad altri nel 2020: venne condannato in primo grado nel 2022, poi assolto nel 2023. In seguito però la Cassazione, l’ultimo grado di giudizio, annullò tutte le condanne di quel processo e a gennaio del 2025 Caroccia venne condannato nel processo d’appello bis.

Il Fatto ha ricostruito che Delmastro ha ceduto le sue quote della società in due momenti: a novembre del 2025, a una società d’immobili chiamata G&G e di proprietà di Delmastro stesso, e poi lo scorso febbraio a Donatella Pelle. Otto giorni prima la Cassazione aveva condannato Caroccia in via definitiva. Da allora Caroccia è in carcere a Viterbo. Sempre secondo il Fatto, gli altri soci hanno venduto le loro quote a Miriam Caroccia, che ora ha vent’anni, lo scorso 5 marzo. Hanno detto di averlo fatto appena hanno saputo della condanna di Caroccia.

Repubblica ha pubblicato una fotografia scattata a ottobre del 2023 che ritrae Delmastro insieme a Mauro Caroccia all’interno di un ristorante. All’epoca la società Le 5 forchette non esisteva ancora. Delmastro non ha commentato la fotografia e si è limitato a ripetere che l’elevato livello della sua scorta per via del suo impegno contro la criminalità organizzata «parla per me». Secondo Repubblica e il Fatto Quotidiano, Fratelli d’Italia e quindi il governo sarebbero stati a conoscenza di tutta la vicenda da almeno un mese. Meloni lo ha negato.