L’imprenditore francese Vincent Bolloré è stato rinviato a giudizio in Francia per reati di corruzione in Togo e in Guinea

Vincent Bolloré a Parigi, Francia, 13 marzo 2024 (AP Photo/Thibault Camus)
Vincent Bolloré a Parigi, Francia, 13 marzo 2024 (AP Photo/Thibault Camus)

Due autorevoli giornali francesi, Le Monde e Mediapart, scrivono che l’imprenditore Vincent Bolloré è stato rinviato a giudizio a Parigi con accuse di corruzione di pubblici ufficiali stranieri. Secondo la procura nel 2010 una società legata a Bolloré, la Euro RSCG (che oggi si chiama Havas), avrebbe fornito consulenze a un prezzo di favore ai candidati presidente di Togo e Guinea, Faure Gnassingbé e Alpha Condé, con lo scopo di ottenere in cambio favori commerciali nei due paesi. Sia Condé sia Gnassingbé vinsero le elezioni nel 2010 dopo aver ricevuto consulenze da Euro RSCG, ed entrambi garantirono al gruppo concessioni per lo sfruttamento dei porti commerciali.

Le accuse contro Bolloré risalgono al 2018, ma nel 2021 lui e altri due manager che lavoravano per le sue aziende, Gilles Alix e Jean-Philippe Dorent, decisero di patteggiare per evitare un processo, accettando una multa da 375mila euro. Il tribunale tuttavia non accettò il patteggiamento e dispose ulteriori indagini. Il processo in cui i tre sono imputati dovrebbe cominciare tra il 7 e il 17 dicembre 2026.

Bolloré ha 73 anni ed è uno degli imprenditori più noti e ricchi di Francia. Iniziò la sua carriera gestendo la cartiera di famiglia, ma negli anni successivi acquisì partecipazioni in aziende di vari settori, dai trasporti alle comunicazioni. Oggi è il principale azionista di Vivendi, una grossa azienda francese del settore delle telecomunicazioni. Ha anche molti interessi industriali in vari paesi africani, dove possiede una vasta rete di infrastrutture tra cui strade, ferrovie, acquedotti, porti e aeroporti.