In Ciad 16 persone sono state uccise da un drone che ha sconfinato dal Sudan

Una donna e un bambino in un campo per persone sudanesi rifugiate in transito da Tiné, in Ciad, il 21 febbraio 2026 (Dan Kitwood/Getty Images)
Una donna e un bambino in un campo per persone sudanesi rifugiate in transito da Tiné, in Ciad, il 21 febbraio 2026 (Dan Kitwood/Getty Images)

Nella città di Tiné, che si trova in Ciad sul confine con il Sudan, diverse persone sono state uccise da un drone esplosivo lanciato da un gruppo armato coinvolto nella guerra civile sudanese: secondo testimonianze fornite all’agenzia di stampa francese AFP i morti sarebbero 16. Secondo quanto detto da un funzionario locale, il drone ha colpito le persone riunite per una cerimonia funebre.

Una fonte militare ha detto che il drone apparteneva alle Forze di Supporto Rapido (RSF nell’acronimo inglese), la principale organizzazione armata che dal 2023 si oppone all’esercito regolare nella guerra civile sudanese. Le RSF hanno negato che il drone appartenesse a loro, e hanno incolpato dell’esercito regolare sudanese, contro cui stanno combattendo intensamente. Tiné confina con il Darfur, la parte del Sudan dove da mesi ci sono alcuni dei combattimenti più intensi della guerra.

Negli ultimi tre mesi altri 15 soldati e 8 civili sono stati uccisi a Tiné a causa della guerra in Sudan, secondo i dati raccolti da AFP, e a fine febbraio in città era già precipitato un razzo proveniente dal Sudan. A febbraio il capo della giunta militare del Ciad, Mahamat Déby Itno, aveva ordinato la chiusura del confine con il Sudan, lungo 1.400 chilometri e molto difficile da controllare.

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