Il presidente della provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, è stato assolto per l’uccisione dell’orso M90

Maurizio Fugatti al raduno della Lega di Pontida il 21 settembre 2025 (ANSA/MICHELE MARAVIGLIA)
Maurizio Fugatti al raduno della Lega di Pontida il 21 settembre 2025 (ANSA/MICHELE MARAVIGLIA)

Il tribunale di Trento ha assolto in primo grado il presidente della provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, che era sotto processo per il reato di uccisione di animale con crudeltà o senza necessità: il caso riguardava le modalità dell’uccisione dell’orso M90, ritenuto problematico perché aveva iniziato ad avvicinarsi alle persone con troppa confidenza e il 28 gennaio 2024 aveva inseguito due abitanti del comune di Mezzana.

Fugatti firmò l’ordinanza per l’abbattimento dell’orso, e M90 fu ucciso poche ore dopo da una squadra di guardie forestali, il 6 febbraio 2024 in bassa Val di Sole, nella provincia di Trento. Secondo l’accusa, il fatto che l’orso non fosse stato sedato al momento dell’uccisione costituiva un reato: la giudice Claudia Miori ha respinto questa tesi, e ha assolto Fugatti «perché il fatto non costituisce reato».

Nel processo si erano costituite parte civile alcune associazioni animaliste, che avevano chiesto un risarcimento danni di 300mila euro: il tribunale ha respinto questa richiesta. Nelle prossime settimane verranno depositate le motivazioni della sentenza.