A Cuba sta tornando lentamente la corrente, dopo un grosso blackout causato dal collasso della rete elettrica

Venditori ambulanti durante un blackout all'Avana, il 16 marzo del 2026 (AP Photo/Ramon Espinosa)
Venditori ambulanti durante un blackout all'Avana, il 16 marzo del 2026 (AP Photo/Ramon Espinosa)

In alcune parti di Cuba sta tornando la corrente dopo che lunedì il collasso della rete elettrica aveva causato un blackout in tutta l’isola, dove vivono circa 10 milioni di persone. L’azienda che gestisce la rete elettrica cubana ha detto che Santiago de Cuba, la seconda città più grande del paese, è ancora senza corrente, ma che l’elettricità è tornata in quasi metà della capitale L’Avana, grazie al ripristino della centrale termoelettrica Antonio Guiteras, la più grande e importante del paese. Ci vorranno però ancora diversi giorni prima che l’elettricità torni in tutta l’isola.

L’azienda che gestisce la rete elettrica dell’isola non ha ancora detto cosa abbia causato il collasso. La rete elettrica è in gran parte fatiscente e i blackout generalizzati sono un avvenimento comune, ma le cose sono diventate molto più problematiche recentemente, a causa delle forti pressioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che da gennaio ha vietato agli altri stati di vendere carburante a Cuba, minacciandoli coi dazi. È vero che le centrali elettriche cubane sono alimentate principalmente con il petrolio estratto sul suo territorio (che risponde al 40 per cento dei consumi del paese), ma ora il carburante è un prodotto raro e costoso per via dell’embargo, e la situazione della rete elettrica si è aggravata.

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