Il Kenya si è accordato con la Russia per evitare che i cittadini kenioti vengano arruolati per combattere in Ucraina

Durante un incontro a Mosca il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov e quello keniota Musalia Mudavadi hanno annunciato che d’ora in poi la Russia smetterà di reclutare cittadini kenioti nel suo esercito. A febbraio un report dell’intelligence keniota aveva detto che più di mille kenioti erano stati reclutati dalla Russia per combattere sul fronte ucraino, assieme a cittadini di altri paesi africani e non, spesso attirati dalle prospettive di guadagno. La questione era diventata piuttosto discussa in Kenya, e il governo si era impegnato per porvi fine.
Secondo l’esercito ucraino, che ha catturato alcuni soldati stranieri mandati al fronte, e varie inchieste giornalistiche, spesso la Russia arruola queste persone con l’inganno: le inserzioni a cui rispondono promettono loro lavori ben pagati, ma una volta in Russia vengono obbligate a unirsi all’esercito e spesso vengono usate nelle operazioni più rischiose. Il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha ha detto che la Russia usa queste persone come “carne da cannone” e che molti dei soldati catturati sono alla loro prima missione militare.
A novembre Sybiha aveva detto che almeno 1.436 persone di 36 paesi africani combattevano insieme all’esercito russo in Ucraina. Lavrov ha specificato che i kenioti che si erano arruolati con la Russia lo avevano fatto volontariamente.


