Cuba ha detto che libererà 51 detenuti, probabilmente per ottenere qualche concessione dagli Stati Uniti

Giovedì il governo cubano ha detto che libererà 51 persone detenute nelle carceri del paese grazie a un accordo con il Vaticano, che da tempo cerca di favorire un dialogo tra Cuba e Stati Uniti. In passato Cuba aveva già liberato detenuti o prigionieri politici in cambio di concessioni da parte degli Stati Uniti: anche se il governo cubano ha sempre negato che provvedimenti di questo tipo abbiano a che fare con le pressioni statunitensi, l’annuncio sembra orientato almeno in parte a soddisfare le richieste statunitensi a fronte della grave crisi energetica e umanitaria in corso a Cuba, peggiorata dal blocco del carburante imposto dagli Stati Uniti sul paese.
Secondo le organizzazioni che si occupano di diritti umani, il regime comunista imprigiona centinaia di detenuti politici con accuse più o meno pretestuose. Non è chiaro per quali reati siano state giudicate colpevoli le persone che dovrebbero essere liberate, e non è nemmeno chiaro quando accadrà. In un comunicato, il ministero degli Esteri cubano però ha detto che tutte hanno già scontato una parte significativa della pena e che in carcere hanno mantenuto una buona condotta.
Il governo cubano ha sostenuto di aver concesso la liberazione anticipata di 10mila detenuti negli ultimi tre anni. All’inizio del 2025 aveva liberato 553 persone dopo che il presidente statunitense Joe Biden aveva deciso di rimuovere Cuba dalla lista dei paesi che sostengono il terrorismo.
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