Il tribunale federale nazionale della FIGC ha dato altri 5 punti di penalizzazione al Trapani calcio

Il tribunale federale nazionale della FIGC, la federazione italiana di calcio, ha sanzionato il Trapani calcio con un’ammenda da 1.500 euro e – soprattutto – gli ha assegnato altri 5 punti di penalizzazione. Il Trapani era già terzultimo nella classifica del gruppo C di Serie C, con 15 punti di penalizzazione imposti a causa di diverse irregolarità, e pochi giorni fa era stato di nuovo “deferito” (cioè rinviato a giudizio) per ulteriori problemi amministrativi: il tribunale comunque ha deciso di non escluderlo dalla Serie C, come era stato ipotizzato nei giorni scorsi.
Il Trapani calcio (ufficialmente “Football Club Trapani 1905”) è la terza squadra di calcio più antica della Sicilia. Nel 2023, dopo lunghe trattative, fu comprato dal controverso imprenditore romano Valerio Antonini, lo stesso che possiede anche la squadra di basket della città, la Trapani Shark, e l’unica televisione locale, Telesud. Quest’anno era partito bene, e senza le penalizzazioni già assegnate sarebbe nono e in piena corsa per i playoff, e quindi per una possibile promozione in Serie B. Con la nuova penalizzazione invece è sceso al penultimo posto, davanti al Foggia.
Lo scorso maggio il tribunale aveva inflitto alla società una penalizzazione di 8 punti per non aver pagato regolarmente le imposte sul reddito (IRPEF) e i contributi previdenziali all’INPS per i propri tesserati; a gennaio gliene aveva tolti altri 7 per non aver pagato né gli stipendi di luglio e agosto 2025 nei termini previsti, né – di nuovo – altre imposte sul reddito e contributi previdenziali. In seguito il Trapani era stato accusato di aver pagato alcuni suoi tesserati con bonifici e addebiti su conti non intestati alla società, e a inizio marzo era stato deferito di nuovo per non aver rispettato i termini di altri pagamenti.
Intanto lo stadio della città è sempre più vuoto, e i tifosi contestano da mesi Antonini per certe sue dichiarazioni giudicate troppo dure o poco affidabili. Lo scorso 5 marzo il tribunale lo aveva multato di 8mila euro per aver definito la giustizia sportiva «una pagliacciata senza precedenti», ledendo la reputazione degli organi competenti; anche il club era stato multato automaticamente di 8mila euro. Oggi il tribunale ha assegnato una nuova ammenda di 1.000 euro e sei mesi di inibizione sia a lui, sia ad altri due dirigenti, Vito Giacalone e Andrea Oddo.
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