Carlo Masci è stato confermato sindaco di Pescara

La ripetizione del voto del 2024 in 23 sezioni non ha cambiato le cose

Carlo Masci, dopo aver votato alle comunali il 10 giugno del 2024 (ANSA/Eleonora Sasso)
Carlo Masci, dopo aver votato alle comunali il 10 giugno del 2024 (ANSA/Eleonora Sasso)
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Carlo Masci, di centrodestra, è stato confermato sindaco di Pescara. Domenica e lunedì in 23 sezioni su 170 della città abruzzese si è ripetuto il voto delle elezioni comunali del giugno 2024, con cui Masci era stato eletto sindaco al primo turno, ma con margini minimi: l’esito dei risultati delle elezioni era stato parzialmente annullato in seguito a irregolarità commesse nelle procedure.

Masci nel frattempo è rimasto in carica per l’ordinaria amministrazione, e i candidati sindaci erano gli stessi delle elezioni di allora.

Masci, sostenuto da tutta la coalizione di centrodestra più due liste civiche, ha ottenuto 4258 voti, pari al 55,4 per cento, che si sommano a quelli validi ottenuti nelle altre sezioni nel 2024. Il secondo più votato è stato Carlo Costantini, sostenuto da Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra, con il 36,5 per cento. Il candidato civico Domenico Pettinari e Gianluca Fusilli di Stati Uniti d’Europa (Italia Viva e +Europa) hanno ottenuto rispettivamente il 7,3 e lo 0,6 per cento.

Nelle elezioni di due anni fa Masci fu eletto sindaco al primo turno con 31.535 voti, cioè il 50,95 per cento e 588 in più rispetto a quelli necessari per evitare il ballottaggio, mentre Costantini si era fermato al 34 per cento. Tuttavia due persone – tra cui una candidata non eletta della lista “Carlo Costantini Sindaco” – avevano fatto ricorso al Tribunale amministrativo regionale (TAR), il tribunale di primo grado per la giustizia amministrativa, contestando una serie di presunte irregolarità in numerose sezioni elettorali, e chiedendo l’annullamento dell’esito delle elezioni.

Il procedimento si era chiuso nel giugno del 2025, con una sentenza che confermava le irregolarità e ordinava una nuova votazione per 23 sezioni. In totale le elettrici e gli elettori coinvolti erano 13.964. L’affluenza finale è stata del 55,94 per cento.