Carlo Masci è stato confermato sindaco di Pescara
La ripetizione del voto del 2024 non ha cambiato le cose

Carlo Masci, di centrodestra, è stato confermato sindaco di Pescara. Domenica e lunedì in 23 sezioni su 170 della città abruzzese si è ripetuto il voto delle elezioni comunali del giugno 2024, con cui Masci era stato eletto sindaco al primo turno, ma con margini minimi: l’esito dei risultati delle elezioni era stato parzialmente annullato in seguito a irregolarità commesse nelle procedure.
Masci nel frattempo è rimasto in carica per l’ordinaria amministrazione e i candidati sindaco del voto di questo fine settimana erano gli stessi delle elezioni di allora.
A circa due terzi dello spoglio, Masci, sostenuto da tutta la coalizione di centrodestra più due liste civiche, è al 56 per cento; Carlo Costantini, sostenuto da Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra, è al 36 per cento; il candidato civico Domenico Pettinari e Gianluca Fusilli di Stati Uniti d’Europa (Italia Viva e +Europa) sono rispettivamente al 7,4 e 0,6 per cento.
Nelle elezioni di due anni fa Masci fu eletto sindaco al primo turno con 31.535 voti, cioè il 50,95 per cento e 588 in più rispetto a quelli necessari per evitare il ballottaggio, mentre Costantini si era fermato al 34 per cento. Tuttavia due persone – tra cui una candidata non eletta della lista “Carlo Costantini Sindaco” – avevano fatto ricorso al Tribunale amministrativo regionale (TAR), il tribunale di primo grado per la giustizia amministrativa, contestando una serie di presunte irregolarità in numerose sezioni elettorali, e chiedendo l’annullamento dell’esito delle elezioni.
Il procedimento si era chiuso nel giugno del 2025, con una sentenza che confermava le irregolarità e ordinava una nuova votazione per 23 sezioni. In totale le elettrici e gli elettori coinvolti erano 13.964. L’affluenza finale è stata del 55,94 per cento.



