Questa settimana si è conclusa con una grossa perdita per le borse europee, a causa della guerra in Medio Oriente

Un trader della borsa di Francoforte, lunedì 2 marzo (AP Photo/Michael Probst)
Un trader della borsa di Francoforte, lunedì 2 marzo (AP Photo/Michael Probst)

Venerdì pomeriggio si è chiusa l’ultima giornata di una settimana particolarmente difficile per le borse europee. Hanno fronteggiato grosse perdite a causa dei timori per le ripercussioni che la guerra in Medio Oriente rischia di avere sull’economia, soprattutto per i gravi problemi che sta creando per il mercato di petrolio e gas: non solo per l’aumento generalizzato dei prezzi delle due materie prime, ma anche per il rischio di rimanere senza il gas proveniente dal Qatar, che è una buona parte di quello importato dai paesi europei, e soprattutto dall’Italia.

L’Euro Stoxx 50 mostra in modo sintetico l’andamento di una serie di azioni dei mercati finanziari dei paesi dell’area euro, ed è considerato un indice abbastanza rappresentativo per vedere come sono andate in generale le cose: rispetto all’apertura di lunedì mattina ha perso il 6,21 per cento.

Nello specifico negli ultimi cinque giorni l’indice FTSE Mib, quello più rappresentativo della borsa italiana, ha perso il 4,16 per cento. È andata molto male anche la borsa della Germania, il cui indice più noto, il DAX 40, ha perso il 4,65 per cento negli ultimi cinque giorni. Il CAC 40 francese ha chiuso in calo del 4,90 per cento, e l’IBEX 35 della borsa di Madrid del 4,35. La borsa di Londra è tra quelle andate peggio: da lunedì il FTSE 100 ha perso il 5,74 per cento.