Le borse europee sono andate molto male a causa della guerra in Iran, per il secondo giorno di fila

Per il secondo giorno di fila le borse europee hanno chiuso in perdita a causa della guerra in Iran: il timore degli investitori è che causi una nuova crisi energetica e soprattutto un’incertezza duratura, due cose che non fanno mai bene all’economia. Le dichiarazioni contraddittorie del governo statunitense sulle ragioni della guerra e su quanto potranno durare gli attacchi stanno ulteriormente alimentando il clima di incertezza.
La borsa spagnola e quella italiana sono state le peggiori: l’IBEX e il FTSE Mib, gli indici più rappresentativi del mercato spagnolo e italiano, hanno chiuso rispettivamente con un calo del 4,6 e del 3,9 per cento. Ma sono andate molto male anche la borsa di Parigi, con il CAC 40 che ha perso il 3,4 per cento, quella di Francoforte, dove il DAX 40 è sceso del 3,6, e la borsa inglese, con il FTSE 100 in ribasso del 2,7.
La giornata non è stata positiva neanche per la borsa statunitense, ma comunque meno tragica rispetto a quella dei mercati europei: i suoi indici più rappresentativi sono il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq, che hanno chiuso con perdite poco sotto l’1 per cento.


