La chiusura dello spazio aereo in Medio Oriente ha bloccato centinaia di migliaia di passeggeri e cancellato oltre mille voli

Passeggeri a cui è stato cancellato il volo in attesa all'aeroporto di Beirut (Hassan Ammar/AP)
Passeggeri a cui è stato cancellato il volo in attesa all'aeroporto di Beirut (Hassan Ammar/AP)

Dopo l’attacco all’Iran compiuto sabato da Stati Uniti e Israele sono stati interrotti più di mille voli diretti o in partenza dal Medio Oriente, perché diversi paesi della regione hanno chiuso il proprio spazio aereo: Israele, Qatar, Siria, Iran, Iraq, Kuwait e Bahrein. Centinaia di migliaia di passeggeri sono rimasti bloccati.

Sono stati chiusi o hanno sospeso temporaneamente le operazioni alcuni dei principali aeroporti della regione, tra cui quelli di Dubai, Abu Dhabi e Doha. Uno degli aeroporti di Dubai ieri è stato colpito da missili iraniani: quattro persone sono rimaste ferite.

La sospensione delle attività in questi aeroporti è particolarmente rilevante perché sono tra i più importanti scali di transito al mondo e collegano Europa, Asia e Africa. Solo le tre maggiori compagnie che vi operano (Emirates, Qatar Airways ed Etihad Airways) trasportano complessivamente circa 90mila passeggeri al giorno attraverso questi aeroporti.