Il governo senegalese ha presentato un disegno di legge per raddoppiare le pene previste per i rapporti omosessuali

Il presidente senegalese Ousmane Sonko (AP/Sylvain Cherkaoui, File)
Il presidente senegalese Ousmane Sonko (AP/Sylvain Cherkaoui, File)

Martedì il primo ministro senegalese Ousmane Sonko ha presentato un disegno di legge che prevede di raddoppiare le pene per i rapporti omosessuali, già duramente repressi nel paese. La normativa attuale prevede pene da 1 a 5 anni di carcere; la proposta di Sonko, che per entrare in vigore dovrà essere approvata dal parlamento, le porterebbe dai 5 ai 10 anni. In Senegal, un paese a maggioranza musulmana, avere rapporti omosessuali è un reato punito col carcere fin dal 1966 e l’omosessualità è assai stigmatizzata anche a livello sociale: gli arresti sono frequenti e perlopiù appoggiati dall’opinione pubblica, ed è quindi molto probabile che la proposta di Sonko sarà approvata.

Da inizio febbraio la polizia senegalese ha arrestato 12 uomini accusati di aver avuto rapporti sessuali con persone dello stesso sesso, tra cui il presentatore televisivo Pape Cheikh e il cantante Djiby Dramé, due celebrità molto seguite nel paese.

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