La Malaysia ha bloccato l’accesso ai siti di Grindr e Blued, due popolari app di incontri

La Commissione per le Comunicazioni e i Media, l’autorità della Malaysia che gestisce le telecomunicazioni, ha bloccato l’accesso ai siti di Grindr e Blued, due popolari piattaforme di incontri usate principalmente da persone omosessuali. Il ministero delle Comunicazioni malese ha detto che l’autorità sta valutando misure per bloccare anche le app dei rispettivi siti, e che per farlo coinvolgerà direttamente Google e Apple, le aziende che gestiscono gli store da cui è possibile installare Grindr e Blued.
Il governo della Malaysia, un paese a maggioranza musulmana, ha un atteggiamento molto severo nei confronti della comunità LGBTQ+: nel 2023 aveva fatto annullare un festival musicale a Kuala Lumpur dopo che due membri della band The 1975 si erano baciati sul palco, e aveva confiscato alcuni orologi prodotti dall’azienda svizzera Swatch che celebravano il Pride. Negli ultimi anni ha adottato provvedimenti molto restrittivi nei confronti delle piattaforme online: dal gennaio del 2025 quelle con più di 8 milioni di utenti (quindi tutte le principali, da Instagram a TikTok fino a YouTube) per essere attive nel paese devono ottenere una licenza che le vincola a determinati obblighi, tra i quali il controllo di contenuti considerati pericolosi.


