La procura di Parigi ha aperto un’inchiesta sulla ricostituzione del gruppo di estrema sinistra Jeune Garde, dissolto nel 2025

La procura di Parigi ha aperto un’inchiesta per verificare se sia stato ricostituito il gruppo di estrema sinistra Jeune Garde Antifasciste, o Jeune Garde, che era stato sciolto dal ministero dell’Interno francese nel giugno del 2025 per via di alcuni comportamenti violenti. La decisione è stata presa in seguito alla morte di Quentin Deranque, un giovane militante di estrema destra di Lione. Il 12 febbraio Deranque aveva preso parte a uno scontro tra militanti di estrema destra e di estrema sinistra, ed era finito a terra: a quel punto aveva subìto un violento pestaggio da parte di un gruppo di persone a volto coperto che si presume fosse composto da militanti appartenenti a Jeune Garde.
Per la morte di Deranque, avvenuta due giorni dopo, sette persone sono accusate di omicidio colposo: molte di loro sono vicine a Jeune Garde, che venne fondato a Lione nel 2018 da Raphaël Arnault, oggi deputato del partito di estrema sinistra La France insoumise (LFI). Secondo Jordan Bardella, che assieme a Marine Le Pen è il leader di Rassemblement National, di destra, Jeune Garde è il «braccio armato» di LFI.
La vicinanza di LFI al gruppo è nota e di lunga data, e in questi giorni è stata molto criticata da tutti i partiti francesi, che hanno accusato LFI di avere ormai adottato una retorica che alimenta la violenza. Il leader di LFI, Jean-Luc Mélenchon, ha cercato di difendersi spostando l’attenzione sulle violenze sistematiche dei gruppi di estrema destra, senza molto successo.
– Leggi anche: Il Rassemblement National ha trovato un’occasione nell’omicidio di Quentin Deranque


