La Guardia costiera cubana ha ucciso 4 persone su un motoscafo statunitense, accusate di volersi infiltrare “per scopi terroristici”

Il ministero dell’Interno di Cuba ha detto che la Guardia costiera del paese ha ucciso quattro persone, e ne ha ferite sei, a bordo di un motoscafo statunitense che era entrato nelle sue acque territoriali. Il ministero ha detto che tutti i passeggeri del motoscafo erano persone cubane residenti negli Stati Uniti, e li ha accusati di volersi infiltrare nel paese “per scopi terroristici”, senza aggiungere maggiori dettagli. Le sei persone ferite sono state arrestate, ed è stato arrestato anche un altro che avrebbe dovuto favorire l’infiltrazione in territorio cubano. Un funzionario degli Stati Uniti ha detto al New York Times che era un motoscafo civile, di persone cubane che si stavano avvicinando alla costa per cercare di portare via parenti dall’isola che da settimane è senza carburante e beni essenziali, e che non sono coinvolte la Guardia costiera né la Marina degli Stati Uniti.
È accaduto a nord della città di Corralillo, nel centro dell’isola. Il ministero dell’Interno ha sostenuto che le persone sul motoscafo abbiano sparato, quando un’imbarcazione governativa si è avvicinata per identificarlo, ferendone il comandante. Il governo cubano ha detto che il motoscafo era registrato in Florida e che farà un’indagine sulla vicenda. Da settimane Cuba è sottoposta alle pressioni degli Stati Uniti, che hanno bloccato le sue forniture di petrolio e anche minacciato di rovesciare il regime che la governa.
– Leggi anche: All’Avana si stanno arrangiando


