Lindsey Vonn ha detto di aver rischiato l’amputazione della gamba
La sciatrice statunitense lo ha raccontato dopo essere stata dimessa dall'ospedale, a più di due settimane dall'infortunio subìto alle Olimpiadi

La sciatrice statunitense Lindsey Vonn è stata dimessa dall’ospedale dopo più due settimane dal grave infortunio avuto l’8 febbraio nel corso della discesa libera femminile alle Olimpiadi di Milano Cortina. Vonn era stata ricoverata e operata inizialmente all’ospedale di Treviso, e dieci giorni dopo trasferita negli Stati Uniti. In un video pubblicato sui social ha detto di aver rischiato l’amputazione della gamba sinistra a seguito dell’infortunio, e ha ringraziato il medico che l’ha operata: «Mi ha salvato la gamba. Letteralmente. Mi ha salvata dall’amputazione».
Vonn si era fratturata la testa del perone e il piatto tibiale, ed era stata sottoposta a quattro operazioni. Ha raccontato che in seguito alla frattura aveva sviluppato una “sindrome compartimentale”, cioè un aumento eccessivo della pressione sanguigna nella zona della frattura, che avrebbe potuto compromettere la circolazione e danneggiare muscoli, nervi e tendini. Il chirurgo ortopedico della squadra olimpica statunitense, Tom Hackett, le ha praticato una fasciotomia, un’operazione in cui si incide l’arto fratturato per diminuire la pressione interna.
Lindsey Vonn ha 41 anni ed è una delle sciatrici più forti e vincenti di sempre: era tornata a gareggiare nel 2024 dopo cinque anni di inattività, con un ginocchio destro quasi del tutto ricostruito. Aveva poi scelto di gareggiare nella discesa libera nonostante si fosse rotta il legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro il 30 gennaio in una gara in Svizzera.
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