Il ministero dell’Interno dovrà pagare più di 21 milioni di euro per il mancato sgombero dello Spin Time di Roma

Un'installazione all'interno di Spin Time in una foto del 2023 (ANSA/RICCARDO ANTIMIANI)
Un'installazione all'interno di Spin Time in una foto del 2023 (ANSA/RICCARDO ANTIMIANI)

Il tribunale civile di Roma ha condannato il ministero dell’Interno a pagare oltre 21 milioni di euro per il mancato sgombero dello Spin Time, un grande palazzo occupato nella parte est della città. Il tribunale si è espresso sulla causa presentata da Investire Sgr, che come gestore del Fondo Immobili Pubblici è proprietaria dell’immobile: ha stabilito che sebbene non si possa imputare al ministero il danno legato all’occupazione abusiva compiuta da altre persone, è responsabile di quello derivato dalla mancata attuazione del sequestro disposto tempo fa.

In origine lo Spin Time era una sede dell’Istituto nazionale di previdenza e assistenza per i dipendenti dell’amministrazione pubblica (Inpdap): è occupato abusivamente dal 2013 e oggi è abitato da più di 400 persone di oltre 25 paesi diversi. Già a marzo del 2020 il gip di Roma aveva ordinato il sequestro preventivo dell’immobile, rimettendo gli atti al pubblico ministero per la sua esecuzione. Nonostante anche l’attuale ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, avesse in progetto di sgomberarlo, non risulta che l’ordine sia mai stato eseguito.

Oltre a 21,2 milioni di euro di risarcimento in favore di Investire, il tribunale ha deciso che il ministero dovrà pagare 207mila euro al mese come indennità di occupazione per il periodo successivo a dicembre del 2025, a cui vanno sommate altre spese accessorie. Il tribunale ha detto che, a fronte del provvedimento di sequestro preventivo, il ministero era obbligato a dare esecuzione al decreto di sequestro, di modo da «impedire la prosecuzione dell’illecito».

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