In Francia, due persone sono state incriminate per l’omicidio del militante di estrema destra Quentin Deranque

Il procuratore di Lione Thierry Dran ha detto all’Agence France-Presse che due persone sono state incriminate per l’omicidio del militante di estrema destra Quentin Deranque: si tratta di due uomini e l’accusa, per loro, è di omicidio volontario. Una terza persona, Jacques-Elie Favrot, assistente parlamentare del deputato della France insoumise Raphaël Arnault, è stato accusato di «complicità per istigazione» nell’omicidio. Altre quattro persone compariranno in serata davanti ai giudici per la formulazione delle accuse. Le sette persone coinvolte erano tra le 11 fermate dalla polizia dopo il pestaggio. Gli altri quattro sono stati invece rilasciati.
Il 12 febbraio Deranque e altri militanti di estrema destra stavano partecipando a un presidio di protesta contro la conferenza di una deputata della France insoumise, partito di estrema sinistra. Dopo il presidio c’è stato uno scontro tra militanti di estrema destra ed estrema sinistra in cui Deranque è finito a terra: su di lui si è accanito un gruppo di persone a volto coperto che si presume fosse composto da militanti appartenenti alla Jeune Garde, un gruppo di estrema sinistra vicino alla France insoumise di cui l’anno scorso il governo francese aveva chiesto lo scioglimento. Deranque è morto due giorni dopo in ospedale.
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