Le foto dell’interno del locale Le Constellation dopo l’incendio
Mostrano pavimenti, pareti e mobili carbonizzati, e rendono l'idea di quanto fosse difficile scappare dalle fiamme per chi era lì

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Mercoledì la procura di Sion, nel canton Vallese, in Svizzera, ha depositato nuovi atti di indagine contenenti decine di foto del locale Le Constellation di Crans-Montana, devastato dopo l’incendio di Capodanno. Nell’incendio sono morte 41 persone e 115 sono rimaste ferite, alcune con ustioni gravissime. Ci sono anche le planimetrie del locale e alcuni estratti dai video delle telecamere di sorveglianza puntate sul locale.
Le fotografie mostrano lo stato del seminterrato dove si è sviluppato l’incendio. Le fiamme sono partite dalle candele pirotecniche attaccate alle bottiglie servite ai tavoli del locale, che hanno incendiato i pannelli di spugna che ricoprivano il soffitto. In molte foto si vedono materiali che penzolano dall’alto.
La stanza era rivestita di pannelli di legno, e dello stesso materiale era anche la maggior parte degli arredi: tavolini e panche che, insieme ai divani di pelle, poltrone e sgabelli, sono stati in gran parte carbonizzati.

(procura di Sion via ANSA)
Su alcuni tavolini sono appoggiate le bottiglie, le lattine, i bicchieri e i secchielli del ghiaccio. Nelle foto si capisce anche quanto fosse stretta la scala che portava sopra, al piano terra, l’unica via di fuga; 34 persone sono morte proprio nella calca che si è creata ai piedi della scala durante l’incendio. Altri 6 corpi erano stati trovati vicino alla porta di servizio al piano terra, prima della veranda, che però la sera dell’incendio era chiusa. Nelle foto si vede il chiavistello, che fu poi forzato e aperto dai soccorritori. Un’altra persona è morta mentre era ricoverata in ospedale, un mese dopo l’incendio.

La scala che porta al seminterrato (procura di Sion via ANSA)

Il chiavistello della porta che la sera dell’incendio era chiusa e poi è stata forzata dai soccorritori (procura di Sion via ANSA)
Le immagini mostrano poi il piano terra, anche questo raggiunto dalle fiamme, e la veranda con i vetri che dava sull’esterno. Anche qui si vede del materiale che pende dal soffitto, ci sono sedie e tavoli rovesciati, accatastati in disordine. In alcune foto si vedono anche dei vestiti per terra: un cappellino e uno stivale.

Il piano terra, con l’imbocco della scala sulla destra. In fondo si vede la porta che la sera dell’incendio era bloccata (procura di Sion via ANSA)
Su cosa sia accaduto la sera dell’incendio e sulle responsabilità di quello che è successo sta indagando la procura del Canton Vallese, dove si trova Crans-Montana, sotto la direzione della procuratrice Beatrice Pilloud. Ci sono quattro indagati: i due coniugi proprietari del locale, Jacques Moretti e Jessica Maric, insieme a un ex funzionario del comune, Ken Jacquemoud, e all’attuale capo del servizio di sicurezza pubblica del comune, Christophe Balet. Alle indagini stanno partecipando anche le autorità giudiziarie italiane, e la procura di Roma ha aperto in parallelo un’altra indagine autonoma.
I primi approfondimenti si sono concentrati sui controlli di sicurezza antincendio del locale, che non venivano fatti dal 2019. Balet, interrogato nei giorni scorsi, ha detto che il comune non ha personale sufficiente per eseguire tutte le ispezioni necessarie e che questo è un problema noto da anni, e che a fronte di circa 500 ispezioni da fare ogni anno, nel 2025 ne sono state effettivamente eseguite solo 119. Dopo quello del 2019 il successivo controllo al Le Constellation era previsto per il 2026, perché l’impiego di un nuovo software aveva rallentato la programmazione dei controlli, obbligando il comune a stabilire i luoghi a cui dare la priorità. Tra questi luoghi non c’era Le Constellation.
Anche Jacquemoud, predecessore di Balet, ha detto che al comune di Crans-Montana mancava personale qualificato e che lui lo aveva fatto presente al sindaco Nicolas Féraud in alcune relazioni. Ha anche spiegato, però, che i pannelli di spugna non erano tra gli elementi che venivano valutati durante i controlli.





























