In Iran sono stati arrestati almeno quattro importanti politici riformisti che sostengono il presidente Pezeshkian

In Iran i Guardiani della rivoluzione, la principale forza militare del paese, hanno arrestato almeno quattro figure di spicco del Fronte Riformista, un’organizzazione che racchiude gli schieramenti più progressisti dell’arco politico iraniano, a cui appartiene l’attuale presidente Masoud Pezeshkian. Non si conoscono i nomi di tutte le persone arrestate, ma tra queste c’è la segretaria generale del Fronte Riformista Azar Mansouri, che recentemente aveva criticato il regime iraniano per la violenza senza precedenti con cui aveva represso le proteste di metà gennaio, in cui erano state uccise migliaia di persone. Nelle settimane successive erano state arrestate e intimidite migliaia di persone, con l’obiettivo di reprimere il dissenso e contenere la possibilità di ulteriori proteste.
La procura di Teheran, la capitale iraniana, ha motivato l’arresto degli esponenti politici dicendo che avrebbero «giustificato le azioni dei terroristi» e che sarebbero stati in contatto con Stati Uniti e Israele (due paesi avversari dell’Iran). Sono anche accusati di «aver preso di mira l’unità nazionale, di aver preso posizione contro la Costituzione» e di aver creato un sistema segreto per sovvertire il regime.
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