L’esercito pakistano dice di aver ucciso 216 miliziani in una grossa operazione contro i gruppi separatisti del Belucistan

Un soldato pakistano in Belucistan nel 2025 (AP Photo)
Un soldato pakistano in Belucistan nel 2025 (AP Photo)

L’esercito pakistano ha annunciato giovedì la conclusione di una grossa operazione contro i gruppi separatisti del Belucistan, una vasta regione nell’ovest del paese: sono stati uccisi 216 miliziani di gruppi separatisti locali.

L’operazione era iniziata il 29 gennaio, ma si era molto espansa dopo che l’Esercito per la Liberazione del Belucistan (BLA, la principale organizzazione separatista) aveva risposto a sua volta con diversi attacchi, il 31 gennaio. Il BLA aveva assaltato edifici pubblici e stazioni di polizia in varie città, fra cui Quetta, quella più importante, e per tre giorni aveva occupato la cittadina di Nushki, vicino al confine con l’Afghanistan. In quegli attacchi erano stati uccisi 22 soldati e agenti di polizia e 36 civili.

Il Belucistan occupa una zona montuosa del Pakistan al confine con l’Iran e con l’Afghanistan, ed è la provincia più estesa del paese, ma è anche la meno popolata e la più povera. Secondo il BLA il governo centrale sfrutta le vaste risorse naturali del territorio senza preoccuparsi di migliorare le condizioni di vita degli abitanti, mentre il governo accusa i gruppi armati di essere sostenuti dall’India per destabilizzare il Pakistan. Gli scontri tra le due parti vanno avanti da decenni.

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