Vicino a Lucca 4 persone sono morte per un’intossicazione da monossido di carbonio

Mercoledì sera 4 persone sono morte a Porcari, un paese in provincia di Lucca, per un’intossicazione da monossido di carbonio: sono una famiglia di origine albanese composta da padre (48 anni), madre (43 anni), un figlio 22enne e una figlia 15enne. Le cause della fuga di monossido di carbonio non sono ancora state accertate ma probabilmente sono dovute a un malfunzionamento della caldaia. È rimasto gravemente intossicato anche il fratello del padre, che insieme ai carabinieri era andato nella casa per controllare le condizioni dei familiari dopo che non avevano risposto al telefono, mentre tre soccorritori sono rimasti intossicati in modo lieve.
La procura di Lucca ha disposto il sequestro della casa per permettere ai carabinieri di svolgere alcuni approfondimenti sulla caldaia. Secondo alcuni vicini di casa, la famiglia si era trasferita lì da pochi mesi e stava finendo alcuni lavori di ristrutturazione.
Il monossido di carbonio è un gas tossico che si forma quando combustibili contenenti carbonio (fra cui quelli fossili come carbone e gasolio e la legna) bruciano in condizioni di scarsità di ossigeno: può succedere in stufe e caldaie mal tenute o difettose. Le morti per intossicazione in Italia sono piuttosto frequenti e sono concentrate nella stagione fredda: non ci sono rilevazioni sistematiche, ma si stima che siano alcune centinaia all’anno. A queste si aggiungono le migliaia di persone che subiscono un’intossicazione, senza conseguenze gravi o permanenti sulla loro salute.
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