Un’enorme frode bancaria è arrivata dappertutto in Brasile
Banco Master fece fortuna con metodi ben poco trasparenti; ora l'inchiesta sulla sua liquidazione tocca finanza, politica e magistratura

Da almeno un paio di mesi le prime pagine dei giornali brasiliani riservano sempre uno spazio, quando non il titolo principale, al caso del “Banco Master”, un enorme scandalo finanziario che sta coinvolgendo le principali istituzioni del paese: politica, Corte suprema e sistema bancario. La banca Master ha avuto un’ascesa molto rapida negli ultimi cinque anni, ma a novembre è stata messa in liquidazione, quindi costretta a chiudere. Valeva più di 13 miliardi di euro, ha lasciato un buco di oltre 7 miliardi: più di un milione e mezzo di clienti dovranno essere rimborsati (almeno parzialmente) da un fondo di garanzia.
Il ministro delle Finanze Fernando Haddad ha detto che potrebbe essere «la più grande frode bancaria della storia del Brasile», e i rapporti consolidati del presidente della banca Daniel Vorcaro con esponenti del potere politico, giudiziario ed economico del Brasile ampliano le dimensioni della crisi.
Vorcaro è un imprenditore di 42 anni che iniziò una carriera nella finanza all’interno di una chiesa evangelica di Belo Horizonte. Nel 2018 acquistò una banca di San Paolo nata negli anni Settanta (Banca Maxima), di piccole-medie dimensioni e in grande crisi. La trasformò in Banco Master, facendola crescere dal 2021 in modo veloce e radicale, soprattutto garantendo interessi sui conti correnti molto superiori a quelli della concorrenza (quasi il triplo).
I soldi depositati venivano usati per investimenti ad alto rischio, e la banca non aveva liquidità sufficiente per poter assicurare di ripagare gli investitori. Per simulare solidità realizzò false operazioni, registrando dei guadagni inesistenti. Riuscì anche a vendere i crediti al Banco de Brasília (BRB), banca pubblica del Distretto Federale, la capitale: ottenne cioè che la BRB investisse in Banco Master, fornendo 12 miliardi di reais (circa 2 miliardi di euro) senza vere garanzie.

Una protesta contro Daniel Vorcaro a San Paolo, il 22 gennaio 2026 (Leandro Chemalle/TheNEWS2 via ZUMA Press Wire)
Vorcaro negli anni aveva costruito una fitta rete di relazioni con il mondo finanziario, economico e politico brasiliano. Era noto per ostentare uno stile di vita lussuoso, fra yacht e voli privati, e per frequentare spesso esponenti politici di quasi tutti gli schieramenti. Nel febbraio del 2024 Banco Master comprò anche Will Bank, una banca digitale che allora aveva 6 milioni di clienti (oggi 12).
A marzo del 2025 il Banco de Brasília, controllato dal governo locale della capitale (il governatore è il centrista Ibaneis Rocha) decise di comprare Banco Master. L’acquisto però venne bloccato dalla Banca Centrale del Brasile, che evidenziò i problemi strutturali di Master e il rischio di trasferirli su un istituto pubblico. Seguirono molte polemiche, comprese una campagna social contro la Banca Centrale e dichiarazioni a favore di Master di alcuni politici.
Vorcaro continuò a cercare compratori, ma quando sembrò averne trovato uno, lo scorso 17 novembre, venne fermato all’aeroporto di San Paolo mentre stava provando a fuggire a Dubai con il suo aereo privato. Fu arrestato e poi messo agli arresti domiciliari con una cavigliera elettronica.

La sede della Banca Centrale del Brasile a Brasilia, il 18 novembre 2025 (Gustavo Minas/Bloomberg via Getty Images)
La settimana dopo la banca venne liquidata: 500 dipendenti hanno perso il lavoro, una decina di dirigenti è stata arrestata, a clienti e investitori è stato garantito un rimborso di un massimo di 250mila reais (40mila euro), pagato dal Fondo di Garanzia di Credito, un fondo di emergenza finanziato dall’unione delle banche brasiliane. È di gran lunga l’operazione di salvataggio più grande della storia del Brasile, che ricade per un terzo su banche pubbliche. A gennaio è stata liquidata anche Will Bank, dichiarata insolvente per non aver pagato una rata corrispondente a un miliardo di euro a Mastercard.
La questione occupa da mesi i media brasiliani perché le dimensioni dello scandalo toccano vari centri di potere: lo scorso dicembre 2025 il giudice della Corte suprema Dias Toffoli prese in carico il caso, sottraendolo in modo inusuale ai tribunali di livello inferiore. I critici lo accusano di secretare molte indagini, di rallentarle e di garantire troppi ricorsi: si è scoperta per esempio una sua lunga amicizia con uno degli avvocati della banca, con cui ha presenziato alla finale di Coppa Libertadores di calcio in Perù (il corrispondente della Champions League europea), viaggiando ospite sul suo jet privato.

Una protesta contro Dias Toffoli a San Paolo il 22 gennaio 2026 (Leandro Chemalle/TheNEWS2 via ZUMA Press Wire)
La questione tocca in parte anche il più noto giudice della Corte suprema, Alexandre de Moraes: lo studio di avvocati di sua moglie, Viviane Barci de Moraes, aveva firmato un contratto da oltre 20 milioni di euro per occuparsi della difesa della banca nei prossimi anni.
Vorcaro fu anche un invitato di riguardo al matrimonio della figlia di Ciro Nogueira, parlamentare centrista ed ex capo di gabinetto del presidente Jair Bolsonaro. Nogueira nel 2024 cercò di far passare una legge che avrebbe triplicato la cifra massima rimborsata ai clienti di una banca insolvente (i 250mila reais): questa manovra, poi bocciata, era stata definita dai media “emendamento Master” perché aveva l’obiettivo di rendere più garantiti e quindi appetibili i depositi nella banca, già traballante.
Varie inchieste giornalistiche hanno ipotizzato legami di dirigenti della banca anche con persone legate al governo del presidente di sinistra Luiz Inácio Lula da Silva, ma le accuse al momento sono poco circostanziate e non hanno avuto seguiti giudiziari.
Anche la gestione della Banca Centrale è criticata, nonostante abbia bloccato l’acquisto pubblico di Banco Master: è accusata di essersi mossa troppo tardi e di aver omesso alcuni controlli. Il caso è molto articolato e rischia di coinvolgere anche altri esponenti del sistema di potere brasiliano. In molti casi non è detto che vengano individuati reati né che ci siano sviluppi legali, ma la vicinanza con la dirigenza di Banco Master può diventare un problema politico: a ottobre si terranno le elezioni presidenziali, quelle per il Congresso (Camera e Senato) e per 26 governatori statali.



