In Nigeria almeno 160 persone sono state uccise in un attacco armato contro due centri abitati: è il più grave degli ultimi mesi

A Woro e a Nuku, due centri abitati nello stato nigeriano di Kwara, almeno 160 persone sono state uccise in uno dei più gravi attacchi armati degli ultimi mesi nella zona. Non ci sono ancora informazioni certe su cosa sia successo: i due villaggi sono in un punto molto remoto del Kwara, a circa otto ore di auto dalla capitale dello stato, Ilorin. Sa’idu Baba Ahmed, un politico locale, ha detto a Reuters che nei villaggi è arrivato un gruppo di uomini armati che poi avrebbe rastrellato i civili, avrebbe legato loro le mani dietro la schiena e li avrebbe uccisi, per poi incendiare case e negozi.
Non ci sono informazioni certe nemmeno sui responsabili: Mohammed Omar Bio, un parlamentare nigeriano che rappresenta quella zona, ha detto ad Associated Press che l’attacco è stato compiuto dal gruppo Lakurawa, sospettato di aver giurato fedeltà allo Stato Islamico; il governatore dello stato di Kwara ha specificato che l’attacco sarebbe stato compiuto in risposta alle operazioni militari delle autorità contro i gruppi terroristi attivi nella zona. La polizia non ha ancora commentato l’accaduto, né ha dato conferma del numero esatto di persone uccise o informazioni sui responsabili.
In diversi punti della Nigeria si sono intensificati gli attacchi da parte di gruppi armati locali, con uccisioni di massa e rapimenti compiuti soprattutto nelle zone rurali del paese. In alcuni casi i gruppi sono composti da criminali comuni (chiamati localmente “banditi”) che rapiscono le persone per poi chiedere un riscatto, in altri casi sono collegati a milizie islamiste.


